Proteste per il poligono La sindaca Verona è pronta a incontrare i residenti di via Bosco
I cittadini della zona lamentano da tempo rumori eccessivi Una delegazione ne discuterà con la prima cittadina
Mauro Pinotti
GUASTALLA. Il sindaco Camilla Verona convocherà prima possibile una delegazione di cittadini di via Bosco per discutere dell’inquinamento acustico causato dal poligono “Lince”.
«Mi è stato chiesto di indire un’assemblea pubblica ma, a causa delle limitazioni anti-Covid, per evitare assembramenti, ho deciso di convocare una rappresentanza degli abitanti di via Bosco», ha detto la prima cittadina. La data dell’incontro deve ancora essere concordata. «La vicenda ci è nota e ci siamo mossi da tempo con il poligono, prescrivendo interventi atti a limitare i rumori. Probabilmente qualcosa è anche stato fatto».
L’amministrazione comunale, su sollecitazione degli abitanti di via Bosco, nel 2019 aveva incaricato i tecnici di Arpae di verificare l’eventuale superamento dei limiti fonometrici sanciti da una specifica normativa in materia di inquinamento acustico. La vicenda del rumore degli spari è nota da anni, ma da un paio si registrano alcuni “botta e risposta” tra Comune di Guastalla, Arpae e poligono di tiro “Lince”. In proposito, segnaliamo che nei giorni scorsi è stata pubblicata per errore la foto del “Tiro a segno nazionale Guastalla”, che è a pochissimi metri dal poligono “Lince”, ma che è del tutto estraneo ai fatti in questione.
Quello invece finito “sotto i riflettori” della cronaca è invece il poligono “Lince”, situato in via Bosco, a lato del Tiro a segno nazionale Guastalla.
Arpae, dopo le proteste dei residenti di via Bosco, ha fatto controlli e rilevazioni sull’inquinamento acustico causato dal tiro a segno (che è diventato motivo di forti e reiterati malumori).
Dagli esiti trasmessi da Arpae all’amministrazione comunale è emerso che i cittadini avevano ragione: c’era un superamento del limite, ai sensi della normativa, che ha comportato una sanzione subito contestata ai titolari del tiro a segno “Lince”.
I diretti interessati hanno replicato sostenendo che «la struttura sportiva non è assoggettata al rispetto dei limiti perché in essa si svolgono discipline olimpiche».
Tuttavia i residenti – non convinti da questa replica – hanno chiesto a Regione ed Arpae di prendere posizione.
Secondo la Regione, in «tale tiro a segno non viene effettuata nessuna disciplina olimpica e pertanto il poligono di tiro deve rispettare le norme in tema di inquinamento acustico». Alla luce di questo, è risultata «giustificata» la sanzione a carico del tiro a segno.
Per questo motivo, e sulla base delle nuove informazioni acquisite, i residenti della zona di via Bosco – soprattutto quelli che hanno le loro case a poche decine di metri dal poligono, nella zona di viale Po, e che subiscono il rumore degli spari – hanno presentato, ad aprile, un esposto alla procura. Esposto al quale però non c’è ancora stato un riscontro oggettivo.
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