Senso unico alternato davanti alla palazzina per evitare altri crolli
REGGIO EMILIA. Tutti in colonna, fino a data da destinarsi. Il tragico incidente di martedì scorso continuerà ad avere ripercussioni sulla circolazione della via Emilia per settimane. Per la prima messa in sicurezza dell’abitazione squarciata i vigili del fuoco di Sant’Ilario e di Reggio hanno eseguito un intervento di somma urgenza, puntellando i muri su entrambi i piani.
Elemento necessario per riaprire il transito almeno a senso unico alternato poiché l’edificio, datato e di edilizia povera, sarebbe stato troppo stressato dalle vibrazioni dei mezzi pesanti che insistono sull’arteria. I vigili del fuoco hanno anche posizionato una recinzione tra l’angolo della casa, sul vicolo laterale, e la facciata anteriore, sulla via Emilia. Un quadrato rosso precauzionale che però invade per metà la carreggiata. «Per quanto attiene l’aspetto viabilistico l’amministrazione comunale, di concerto con Anas proprietaria della strada, ha concordato di istituire un senso unico alternato regolato da semafori per il tempo necessario a consentire la messa in sicurezza dell’abitazione lesionata», ha spiegato l’assessore a Pianificazione, infrastrutture e viabilità di Sant’Ilario, Daniele Menozzi.
Difatti da ieri è in vigore il senso unico alternato: sono stati posizionati a terra due semafori semoventi che danno il via libera al passaggio su un unico lato. I camion invece sono stati deviati: i Tir che provengono da Parma devono svoltare all’altezza del punto vendita di arredamento Mazzali e passare dall’area artigianale Bellarosa, quelli che provengono da Reggio deviati alla rotonda sempre verso la Bellarosa. Un imbuto, insomma, ieri sorvegliato da tecnici Anas, che non è stata in grado di predire quanto durerà il senso unico alternato.
Am. P.
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