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Ha il reddito di cittadinanza e spaccia, arrestato 50enne

M.F.-T.S.
Ha il reddito di cittadinanza e spaccia, arrestato 50enne

In casa trovati hascisc ed eroina. Due settimane fa era finito nei guai pure il figlio Durante la perquisizione minaccia di morte i carabinieri. In tribunale non parla 

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CORREGGIO. Percepiva il reddito di cittadinanza grazie alla “qualifica” di disoccupato, ma non lo era affatto, se si considera il giro illecito messo in piedi – secondo gli inquirenti – per spacciare droga con l’aiuto persino del figlio. Per questo il correggese 50enne Giancarlo Berardinelli è stato arrestato.

Stando alle risultanze investigative dei carabinieri di Correggio, era dedito alla compravendita di sostanze stupefacenti. Un’attività a “conduzione familiare”, dal momento che per lo stesso reato era stato denunciato due settimane fa anche il figlio. Per questi motivi nella tarda serata di mercoledì, all’esito positivo di una perquisizione domiciliare, è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari hanno sequestrato oltre 130 grammi di hascisc, 6 grammi circa di eroina, quattro bilancini di precisione e il telefono cellulare.

L’uomo è anche accusato del reato di minacce a pubblico ufficiale: durante la perquisizione ha infatti minacciato di morte i carabinieri.

La perquisizione è scattata quando i carabinieri, allertati dal sospetto viavai registrato dove vive il 50enne, si sono presentati presso l’abitazione con fondati motivo di ritenere che nell’appartamento l’uomo occultasse stupefacenti.

Sospetti diventati certezze durante il controllo dell’appartamento: sono stati trovati, infatti, nascosti in vari capi di vestiario da uomo 131 grammi di hascisc e 5.9 grammi di eroina. Oltre allo stupefacente anche materiale utilizzato per la preparazione e il confezionamento delle dosi tra cui quattro bilancini, due coltelli con residui di hascisc nonché ritagli di buste di plastica, impiegate per il confezionamento delle singole dosi.

Alla luce di quanto accertato Berardinelli è stato arrestato. Ieri mattina in tribunale a Reggio Emilia, davanti al giudice Matteo Gambarati, il 50enne si è avvalso della facoltà di non rispondere. A quel punto il pm Marco Marano (titolare del fascicolo) ha chiesto gli arresti domiciliari per l’indagato, mentre sulla misura cautelare la difesa (il legale Noris Bucchi) non ha avanzato richieste. Arresto convalidato e domiciliari avallati nella decisione del giudice. Si torna in aula il 16 novembre: «Abbiamo chiesto lo slittamento – si limita a dire Bucchi – per valutare meglio le scelte difensive».

A fine settembre nei guai era finito il figlio: fermato ai giardini pubblici del paese era stato trovato in possesso di una decina di dosi di hascisc che occultava nel borsello che portava a tracolla. Era stato denunciato per lo stesso reato per cui ora è stato arrestato anche il padre.

M.F.-T.S.

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