Ok agli studi di fattibilità della via Emilia Bis e del Nodo Mediopadano
Stanziati per Reggio 864mila euro da parte del ministero delle Infrastrutture Presentati dal Comune progetti anche su ciclabili e sui viali della circonvallazione
REGGIO EMILIA. Il ministero delle Infrastrutture ha assegnato a Reggio un finanziamento di 864.496 euro per la progettazione di fattibilità oppure la project review di opere contenute nel Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) adottato dall’Amministrazione comunale.
Di conseguenza, la Giunta comunale ha approvato giovedì con delibera presentata dall’assessora alle Politiche per la Sostenibilità Carlotta Bonvicini, la proposta di ammissione al finanziamento statale, con il relativo “pacchetto” di studi-progetti di fattibilità finanziabili per la concretizzazione della “Città dei 15 minuti”.
Nel “pacchetto” c’è lo studio di pre-fattibilità per la via Emilia-Bis nel tratto Ovest territorio dei comune, una “variante” alla via Emilia storica, indicata esplicitamente dal Pums per alleggerire il traffico. Lo studio di fattibilità dovrà verificare l’insieme delle soluzioni proposte in termini di efficacia trasportistica e riduzione del traffico.
Altra progettazione indicata è il Piano di ridisegno e programmazione del servizio di trasporto pubblico urbano e di Area vasta. Altro studio riguarda le connessioni di trasporto pubblico tra le aree urbane di Parma, Reggio, Modena, Sassuolo e Carpi, cioè le principali aree urbane di Area vasta in modo integrato con il trasporto ferroviario locale e regionale. Lo studio valuterà i possibili collegamenti per contenere l’incremento dei flussi veicolari sulla via Emilia e sulla A1 e per l’uso sinergico delle principali attrezzature all’interno dell’Area vasta (tra cui le stazioni storiche, la stazione Av Mediopadana, le Fiere, le aree ospedaliere, l’aeroporto di Parma). Inoltre, è previsto uno studio di fattibilità per il miglioramento dell’accessibilità del Nodo mediopadano, ovvero il potenziamento dell’accessibilità della Stazione Av Mediopadana a servizio non solo della città, ma anche dell'estesa Area vasta sovraregionale (approssimativamente le città di Piacenza, Parma, Cremona, Mantova e Modena): un nuovo nodo di interscambio gomma/ferro, da localizzarsi lungo l’A1 in corrispondenza della Stazione Av Mediopadana. Si finanzia poi lo studio di fattibilità delle “superciclabili” previste dal Pums, in continuità con il Biciplan.
L’approccio è quello di promuovere il completamento della rete portante del Biciplan e di prevedere nuove opere: tra tali previsioni, si ritiene prioritario sviluppare studi di fattibilità partendo dalle “superciclabili” Ciclovia 1, Ciclovia 3, Ciclovia 7 e Ciclovia 11. Inoltre si propone al finanziamento lo studio di fattibilità per lo sviluppo delle greenway esistenti.
È previsto poi uno studio di fattibilità per la riqualificazione dei viali di circonvallazione. Le previsioni del Pums sono orientate a ridurre la quota di traffico di attraversamento urbano nei viali di Circonvallazione mantenendo la necessità di accedere al centro storico, attraverso il completamento della Tangenziale Nord da un lato e l’inserimento dei viali di Circonvallazione all’interno della “Città 30”. Ulteriore studio di fattibilità riguarda l’estensione delle Zone 30 chilometri orari in città. Sono previste dal Pums le “Isole ambientali”, comprendenti strade locali, interne alle maglie di viabilità principale, con velocità veicolare limitata (non superiore a 30 Km/h) prive del traffico motorizzato di attraversamento, nonché ad uso quasi esclusivo dei pedoni, dei ciclisti e della sosta veicolare. Altro studio di fattibilità nel pacchetto è quello per la riqualificazione delle funzioni di mobilità nella zona della stazione ferroviaria storica, con un aggiornamento del quadro conoscitivo dei diversi progetti in essere nella zona al fine di elaborare un progetto complessivo di riqualificazione delle funzioni di mobilità.
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