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Assalto al bancomat Lo fanno esplodere poi fuggono col bottino

Assalto al bancomat Lo fanno esplodere poi fuggono col bottino

Il blitz dei ladri intorno alle 3.30 in piazza Garibaldi Al vaglio le immagini delle telecamere di sorveglianza

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CORREGGIO. Un involucro – solitamente di metallo come un tubo, per esempio – imbottito di esplosivo e collegato a un contatto elettrico da azionare dall’esterno. La banda lo ha infilato tra le fessure dentro allo sportello bancomat della Banca popolare di Milano, ex Banco San Geminiano e San Prospero, e, quando tutto è stato pronto, a debita distanza hanno azionato il dispositivo.

L’esplosione è stata molto forte e violenta: ha mandato in frantumi la vetrata e scardinato le parti metalliche dello sportello. Il boato, come fosse il terremoto, ha svegliato di soprassalto i residenti delle palazzine tutto intorno.

L’allarme, nella centralissima piazza Giuseppe Garibaldi, è scattato intorno alle 3,30 della notte tra venerdì e ieri, quando decine di telefonate di residenti preoccupati sono arrivate al centralino del 112.

Il classico assalto al bancomat con l’esplosivo ha fatto scattare il rapido intervento dei carabinieri. In piazza sono arrivati i militari della vicina stazione locale in via Fosse Ardeatine, con i colleghi della sezione operativa della compagnia di Reggio Emilia ma i ladri se ne erano già andati con il bottino, lasciando alle loro spalle paura e devastazione.

Hanno fatto esplodere lo sportello Atm attraverso il congegno cosiddetto a “marmotta”, un pacchetto farcito di esplosivo fatto scivolare dentro alla cabina bancomat e fatto detonare attraverso un apposito contatto elettrico. I danni alla struttura sono ingenti, ma avrebbero potuto esserlo ancora di più. Segno di una certa abilità e competenza da parte dei malviventi nel maneggiare l’esplosivo, utilizzandone solo la quantità necessaria per ottenere lo scopo.

In piazza Garibaldi con i carabinieri sono intervenuti anche i vigili del fuoco chiamati a mettere in sicurezza l’area e a verificare che non vi fossero danni strutturali importanti. La valutazione economica, anche dell’ammontare del bottino, è in corso, ma si presume non si tratti di poco dal momento che nel fine settimana il bancomat viene caricato. Ai carabinieri il compito di identificare i malviventi: prima tappa l’analisi delle immagini di videosorveglianza dell’istituto bancario e dei varchi. Solo una settimana fa, un analogo assalto al bancomat di Lentigione.

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