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Le indagini 

Ci sono anche reggiani tra gli identificati a Roma

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REGGIO EMILIA. Sono in corso ulteriori attività di indagine e di verifica dei filmati registrati dal personale della Polizia Scientifica, al fine di valutare altre condotte penalmente rilevanti per i fatti accaduti a Roma.

Secondo quanto riferito ieri dalla Questura, la manifestazione di venerdì in Piazza del Popolo era promossa da «Liberi Cittadini» per protestare contro l’adozione delle misure sanitarie disposte a contrasto del contagio epidemiologico da Covid 19.

Ne hanno preso parte complessivamente circa 10.000 persone. Nel corso dei servizi preventivi le forze dell’ordine hanno intercettato ed identificato numerosi manifestanti provenienti da varie regioni d’Italia. In particolare, sono stati individuati e controllati complessivamente 56 minivan e 5 pullman e numerose moto, per un totale di circa 600 manifestanti provenienti da Reggio Emilia, Padova, Mantova, Brescia, Verona, Torino, Milano, Bergamo, Pesaro Ancona, Firenze, Trieste, Bolzano, Modena, Treviso, Rovereto ed Arezzo.

Nella notte tra sabato e domenica, un gruppo di una trentina di manifestanti ha poi assaltato il pronto soccorso del Policlinico Umberto I, dove era ricoverato uno dei fermati durante gli scontri. Anche lì violenze, danneggiamenti e lanci di bottiglie, hanno gettato nel panico l’ospedale. La situazione è stata riportata alla calma solo alle 4 del mattino, con un bilancio di quattro feriti, due tra le forze dell’ordine e due tra gli operatori sanitari.

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