Il sindaco visita il palazzo dove c’è un alloggio occupato
Ha voluto rassicurare gli altri residenti sull’impegno dell’amministrazione per affrontare la delicata situazione. C’è una denuncia
SANT’ILARIO. «Siamo andati a parlare direttamente con le famiglie che risiedono legittimamente nella palazzina per spiegare loro che ci siamo mossi con tempestività e per ascoltare le loro posizioni in merito. Perché l’amministrazione di Sant’Ilario agisce in maniera efficace e tempestiva e non abbandona i suoi cittadini».
Così il sindaco di Sant’Ilario, Carlo Perucchetti, scrive su Facebook della sua visita sabato pomeriggio nella di Calerno dove un alloggio Acer è stato occupato abusivamente: una situazione delicata che alimenta rabbia e tensioni. Il primo cittadino ha presentato denuncia ai carabinieri e ha firmato l’ordinanza di sgombero segnalando il fatto anche in prefettura. Perucchetti è stato a Calerno con la vice sindaca Annamaria Giangrandi, alcuni assessori e il vice comandante della Polizia Locale Ugoletti.
«In un clima di grande pacatezza abbiamo ascoltato le famiglie residenti nella palazzina e abbiamo confermato loro che l’amministrazione di Sant’Ilario non tollera né ora né mai comportamenti non solo contro la legge, ma contro le più elementari regole di convivenza civile tipiche della nostra comunità. Abbiamo spiegato alle famiglie che, sin da giovedì, l’amministrazione si è attivata immediatamente, sporgendo denuncia, rapportandosi con la prefettura e consegnando ordinanza di sgombero. Facendo, nel più breve tempo possibile, tutto quanto in suo potere per risolvere la situazione».
Sul caso alcuni giorni fa è intervenuto il comitato Orgoglio Margheritino che accusava: «Sono passati giorni, l’ordinanza di sgombero è fatta, ma di fronte all’abitazione occupata non si vede nessuno. Né le forze dell’ordine, che passano comunque regolarmente a controllare, ne, purtroppo le istituzioni. Istituzioni che in questi giorni non hanno fatto sentire la loro vicinanza a queste famiglie prese in “ostaggio”, né con una chiamata ne con una presenza fisica sul luogo». La visita di sindaco e giunta ora arriva come un segno tangibile del fatto che in Comune sul caso si sta lavorando.
Da.Al.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
