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NOVELLARA 

I ladri sfondano la porta di casa ma poi fuggono a mani vuote

Alessandro Cagossi
I ladri sfondano la porta di casa ma poi fuggono a mani vuote

Ieri in via Fratelli Manfredi un uomo munito di tesserino ha suonato al citofono poi si è fatto aiutare da una complice. Ma l’abitazione è disabitata. Allarme in zona

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NOVELLARA. Un tentativo di truffa con furto in un’abitazione si è verificato ieri mattina in via Fratelli Manfredi, con la ormai consueta e collaudata tecnica dei ladri che suonano ai campanelli, fingendosi venditori porta a porta, vestiti bene e dotati di tesserino, nella speranza che qualcuno, in buona fede, gli apra la porta di casa per poi poter compiere razzie, una volta entrati.

L’episodio è avvenuto al civico 10, in uno stabile disabitato, quindi i malviventi, dopo essere entrati, sono scappati a mani vuote.

La fitta selva che circonda la casa e che li avrebbe potuti proteggere da occhi indiscreti li ha probabilmente convinti a tentare il furto, ma non hanno messo in conto che quella situazione poteva segnalare una casa vuota. Un testimone che ha assistito al tentativo di furto ha provveduto a chiamare i carabinieri, giunti sul posto per constatare che, a parte i danni causati dallo scasso, non era stato prelevato nulla, in quanto la casa è vuota.

«Ho visto – racconta il testimone – un uomo che stava ripetutamente suonando a un campanello; aveva un tesserino di riconoscimento, indossava dei guanti di lattice e si guardava attorno con fare furtivo. Nessuno gli ha aperto perché la casa è disabitata. A un certo punto ha fatto un segno a qualcuno, dopodiché gli si è avvicinato una donna. L’uomo ha dato un forte calcio al cancelletto pedonale per entrare nella proprietà, causando un botto che si è sentito molto bene. Ho subito chiamato le forze dell’ordine ma dopo un paio di minuti i due malviventi hanno capito che dentro la casa non c’era niente, quindi sono usciti e sono saliti su una macchina di colore scuro guidata da un autista che li aspettava per portarli via».

La notizia è stata segnalata alla polizia locale dell’Unione Bassa reggiana, che ha diffusa sui vari gruppi di controllo di vicinato attivi in paese la descrizione dell’auto e dei soggetti sospetti. Questo per informare in via precauzionale la cittadinanza della presenza a Novellara di una possibile banda di ladri e prevenire così altri tentativi di furto o truffa ai danni dei residenti.

Alessandro Cagossi

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