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la clinica dove lavorava 

La posizione di Villa Verde «Collaborazione interrotta»

Ambra Prati

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Ambra Prati

REGGIO EMILIA. «Il dottor Alberto Dallari ha iniziato a collaborare con Villa Verde nel marzo 2019, effettuando visite specialistiche ambulatoriali neurologiche e geriatriche in libera professione. La collaborazione si è recentemente interrotta pur garantendo l’impegno ad esaurire le visite dei pazienti già prenotati». Si è limitata a questa dichiarazione la dottoressa Alessandra Franzini, direttore generale di Villa Verde, clinica convenzionata con il servizio sanitario nazionale dove, anche sabato scorso, Dallari si è recato per visitare.

Visite già programmate che il medico ha voluto terminare per non provocare un disservizio, ha specificato la struttura, che non ha voluto aggiungere altro. Secondo i vertici di Villa Verde la collaborazione con Dallari si è conclusa «di comune accordo» e «recentemente»: questione di giorni, quindi, e la notizia dell’avviso di garanzia non pare abbia colto di sorpresa la direzione.

Si presume che non appena il camice bianco abbia avuto il sentore dell’imminente incriminazione lo ha riferito al direttore, proponendo l’interruzione del rapporto di lavoro per non associare l’attuale indagine giudiziaria ai poliambulatori di via Lelio Basso, dove il 67enne era presente solo alcune ore.

Una sorta di autosospensione in attesa che passi l’urgano mediatico. Del resto nelle cliniche private si assiste a un elevato turn-over di professionisti, in transito perché all’inizio della carriera o al termine del percorso professionale. Come Dallari, in pensione da due anni.

Libera professione che, a quanto pare, esercitava non in uno studio vero e proprio bensì online, come appare dal suo sito internet (albertodallari.it) che mischia le cure Covid alternative («la terapia del Covid è possibile») a passi del profeta Isaia, la scienza e la spiritualità. Il curriculum del dottore pubblicato sul sito di Villa Verde è più professionale e rendiconta l’attività all’ospedale Santa Maria Nuova.

Nato a San Martino in Rio nel ’54, sposato con due figlie, dopo essersi diplomato al liceo scientifico Spallanzani si è laureato all’università di Modena nel 1980, specializzandosi in neurologia nel 1984 e in geriatria-gerontologia nel 1992. Fino al 1996 Dallari ha ricoperto il ruolo di dirigente di Neuropsicogeriatria all’istituto neuropsicogeriatrico “Marchi” degli Istituti psichiatrici San Lazzaro di Reggio, per poi passare al Santa Maria.

Dal 1996 al 2005 al reparto di Geriatria, dal 2005 all’ambulatorio Stroke unit e neurosonologico (per le malattie cerebrovascolari e la gestione dell’ictus). In contemporanea a una professione canonica e stimata, il medico ha coltivato altri interessi: si è specializzato psicoterapeuta all’Istituto di psicologia dell’Università gregoriana a Roma (1979-1981). E pare che negli ultimi anni si sia dedicato alla «psicoterapia individuale e di coppia».

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