Gazzetta di Reggio

Reggio

RUBIERA 

Tangenziale sud, il sindaco scrive al presidente Draghi

Adr.Ar.
Tangenziale sud, il sindaco scrive al presidente Draghi

Per avviare i lavori è necessario che parta il cantiere principale della bretella A22 Cavallaro: «Manca ancora una firma del governo. Tutto il resto si può risolvere» 

2 MINUTI DI LETTURA





RUBIERA. Approda sulla scrivania nientemeno che del presidente del Consiglio, Mario Draghi, l’appello per smuovere definitivamente l’attesissimo cantiere della bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo e delle opere collegate, a partire dalla tangenziale di Rubiera.

Nei giorni scorsi a Rubiera si è tenuto un incontro fra l’amministrazione comunale e una delegazione dei tecnici di AutoCs e di Pizzarotti, rispettivamente la società di gestione dell’autostrada del Brennero e il principale costruttore dell’aggregazione di imprese coinvolte nella realizzazione del prolungamento sino al distretto ceramico della stessa AutoBrennero.

Un’occasione per ragionare di questioni tecniche dettagliate sulla tangenziale rubierese, prevista sul tanto discusso tracciato a sud della via Emilia, e sulle altre infrastrutture afferenti, in particolare il nuovo vasto ponte sul fiume Secchia che da Marzaglia di Modena dovrebbe portare a Rubiera a sud rispetto al pontile attuale, quello sulla via Emilia, unendosi proprio all’avvio della tangenziale. Il nodo centrale però rimane la burocrazia.

Tutti gli interventi necessitano, prima di essere avviati, dell’approvazione definitiva e della partenza concreta del cantiere principale, la bretella autostradale, di cui si ragiona da oltre due decenni.

A oggi, come ricordato anche dal presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, manca una firma del governo.

Per questo il sindaco rubierese Emanuele Cavallaro ha inviato una lettera indirizzata direttamente a Mario Draghi per chiedere l’accelerazione di un’opera definita «semplicemente vitale».

Durante la riunione della scorsa settimana, spiega Cavallaro, «abbiamo avuto conferma del fatto che la progettazione del nuovo ponte sul Secchia (un viadotto di oltre 400 metri) è definita, ci siamo poi confrontati in merito alle interferenze che da quel punto in poi abbiamo avuto modo di riscontrare sul territorio comunale di Rubiera: quote di attraversamento, collegamenti ciclopedonali, localizzazione delle riambientazioni, cambi di destinazione nel frattempo avvenuti sul percorso: tutto si può risolvere».

Il cantiere, sottolinea, «sarà sicuramente fonte di disagi, naturalmente, ma nulla a che vedere con quello che Rubiera subisce quotidianamente dal traffico».

Avviare la marcia è necessario, ribadisce: e «ora, al di là della conferenza dei servizi in seno al Mit, serve che partano i lavori del cantiere principale, quello della Bretella: com’è noto, il presidente della Regione ha spiegato che manca una firma del Governo. E noi, in merito, abbiamo scritto a Draghi».

Nella lettera del primi cittadino si sottolineano i costanti disagi presenti in una delle aree più trafficate della Regione, crocevia di alcune delle principali arterie economiche e produttive: ogni giorno vi sono ore e ore di colonne e rallentamenti unite a un tasso di inquinamento con valori costantemente sopra le soglie di attenzione.

Adr.Ar.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google