Gazzetta di Reggio

Reggio

Fabbrico  

Condanna per le botte alla moglie

E.L.T.

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Fabbrico. Era accusato di aver picchiato più volte la moglie davanti ai figli minori, senza nemmeno farsi carico delle necessità della sua famiglia – di origine pakistana – costringendo la donna a rivolgersi alla Caritas, negando a moglie e bimbi l’acquisto di vestiti invernali, picchiando la donna in un caso quando era incinta. Quest’ultimo episodio solo perché non era riuscita a preparare il pane a causa di un piccolo taglio alla mano. Una violenza che l’aveva visto prendere la donna e sbatterla contro il muro, colpendola poi con un pugno alla scapola destra, procurandole lesioni certificate poi dall’ospedale. I carabinieri lo avevano arrestato per maltrattamenti e lesioni. Ma solo l’ultima accusa è rimasta in piedi, avendo anche la donna in parte ritrattato le accuse. Per l’imputato – difeso dall’avvocato Giacomo Fornaciari – era stata chiesta una condanna a 3 anni e 6 mesi ed è stato condannato a 1 anno e 6 mesi, pena sospesa.

E.L.T.

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