Gazzetta di Reggio

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OGGI A MONSELICE 

Dall’autopsia si attendono le risposte sulle cause della morte di Gallerani

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Quali sono state le cause della morte di Mauro Gallerani? Il decesso è riconducibile all’assistenza fornita al telefono dal medico, il dottor Alberto Dallari, alle terapie indicate e ai farmaci prescritti? E l’assistenza ospedaliera dopo il suo ricovero al Sant’Anna, nell’arco del mese di degenza, è stata corretta? Le domande sono ampie, il range dei quesiti è quello cui il medico legale Giorgio Viel dovrà dare risposte alla procura che ha ordinato l’autopsia che verrà eseguita oggi a Monselice, sul corpo di Mauro Gallerani: paziente no vax, curato dal dottor Dallari e morto il 7 ottobre scorso dopo una degenza di oltre un mese al Sant’Anna dove i sanitari hanno fatto di tutto e di più per assisterlo. E al momento del decesso la stessa Azienda ospedaliera Sant’Anna ha ritenuto opportuno – limitandosi a questo – segnalare il caso alla procura per i vari aspetti dubbi. Sui quali dovrà far luce l’indagine in corso. Che come ricordiamo ha fatto il salto martedì scorso con la perquisizione e il sequestro a Reggio Emilia, nella casa del dottor Dallari di computer, supporti informatici, cellulari. E le carte, poiché la polizia ha cercato, ovviamente, tracce, documenti e altro su eventuali movimenti di soldi dal paziente al dottore Dallari, o anche a IppocrateOrg, eventuali farmaci e tutto ciò che possa avere attinenza all’indagine, sempre più complicata. Ora sulla base dei riscontri, l’indagine potrà chiarire il tipo di rapporto tra medico-paziente, come Gallerani sia stato preso in cura e se possa essere confermata la tesi di IppocrateOrg che ribadisce non aver mai avuto Gallerani come proprio paziente.



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