Gazzetta di Reggio

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SAN MARTINO IN RIO 

Folla e commozione al rito funebre per Nazareno Zanni colonna della Cri

Alessandro Cagossi

Alle esequie erano presenti molti volontari della Croce Rossa e le tre bande musicali nelle quali il 36enne aveva suonato

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SAN MARTINO IN RIO. Momenti di cordoglio e commozione ieri al funerale di Nazareno Zanni, il 36enne che sabato scorso è stato stroncato da un malore che nel giro di qualche ora lo ha sopraffatto e portato alla morte. Zanni era padre di due bimbi piccoli ed era molto conosciuto per essere un pilastro della Croce Rossa, nonché un musicista apprezzato che aveva suonato in tre bande. Della Cri era diventato dipendente, prima alla Cri di Correggio, poi a Bologna, quindi in quella di Scandiano, dove era impiegato già da molti anni. Era responsabile dell’area di comunicazione, esperto in telecomunicazioni, e faceva parte del gruppo formativo.

La giornata del lungo addio è partita dalle camere ardenti dell’ospedale San Sebastiano di Correggio, cittadina in cui Zanni era volontario della Cri. A tributare l’ultimo saluto di Correggio a Zanni sono state due bande locali in cui il 36enne aveva militato, la “Verdi”, di cui Nazareno era stato vicepresidente, e la “Asioli”, in cui era musicista. Con le loro musiche, le due bande hanno salutato il feretro in partenza per San Martino in Rio.

Verso le 15.30 il carro funebre è arrivato nella piazza antistante la chiesa di San Martino in Rio, scortato da numerose ambulanze della Croce Rossa. Ad accogliere Zanni c’erano due ali di folla: da una parte un nutrito numero di volontari Cri in uniforme giunti da tutti i comitati provinciali; dall’altra le bande in cui Zanni aveva militato, riunitesi assieme alla “Verdi” di Prato, in cui il 36enne era direttore. Tutt’intorno, una folla enorme intervenuta per dare l’ultimo saluto a “Nazza”, che ha vissuto un momento di emozione e raccoglimento quando le bande hanno dedicato due suonate al loro collega musicista, prima che il feretro entrasse nella chiesa di San Martino Vescovo. Durante il rito funebre, tenutosi in una chiesa gremita e che ha visto la partecipazione di autorità regionali della Cri e rappresentanti della centrale operativa del 118, hanno parlato alcuni amici di “Nazza”, che hanno voluto ricordare la sua figura. All’uscita del feretro si è vissuto un altro momento struggente quando le tre bande hanno fatto sei suonate di addio. Poi le numerose ambulanze intervenute sul posto hanno acceso le sirene per qualche secondo. Dopo la benedizione impartita da don Pietro Paterlini, il feretro è partito per l’ara crematoria. Le ceneri verranno tumulate nel cimitero locale.

Alessandro Cagossi

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