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la testimonianza 

Rischio caos nelle piccole imprese «I non vaccinati saranno in ferie»

Am.P.
Rischio caos nelle piccole imprese «I non vaccinati saranno in ferie»

Il titolare della carpenteria Trinelli srl di Roteglia «Rischio di perdere  due dipendenti su quattordici Spero facciano il tampone»

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REGGIO EMILIA. «Abbiamo due dipendenti no vax e uno si è già preso un permesso per domani. Posso solo sperare che provvedano con i tamponi, per una ditta di quattordici addetti perderne due è un grave problema». Andrea Trinelli è titolare della Trinelli Srl, una carpenteria per la lavorazione dei metalli con sede a Roteglia di Castellarano. Quindici i lavoratori, compreso il titolare, che ieri mattina è stato impegnato in una riunione con il settore amministrativo per organizzarsi in vista di venerdì.

«Ho sul tavolo i regolamenti che mi sono stati inviati dalla Cna. Un bel caos. Come imprenditore sono favorevole al green pass, ma come sempre il Governo ha scaricato il compito su di noi, senza preoccuparsi della difficoltà di gestione soprattutto per le piccole realtà. Il compito è oneroso ed è per intero a carico del datore di lavoro, senza alcun supporto.

Ad esempio nella sua ditta di carpenteria si fanno i turni. «Le persone arrivano in orari scaglionati: chi alle 7, chi alle 8, a seconda del ruolo. Ricorreremo al controllo a campione perché mi sembra il più rapido e veloce. Poiché io ho fin troppi impegni ho delegato due addette dell’amministrazione (due affinché si possano alternare a livello operativo). Saranno le due delegate, in mattinata, ad eseguire le verifiche sui dipendenti e su chi arriva nella nostra sede per fornirci un servizio, ad esempio un trasportatore o un elettricista: dovremo controllare anche loro. A nostra volta abbiamo ricevuto istruzioni da alcuni clienti; per entrare nei loro impianti sarà obbligatorio che i nostri tecnici mostrino il green pass».

L’incognita principale consiste nelle intenzioni del personale refrattario all’iniezione, che finora non è uscito allo scoperto. «In ditta abbiamo un paio di persone contrarie al vaccino. C’è anche chi non vuole sottoporsi ai tamponi per principio. Per motivi di privacy finora non abbiamo chiesto cosa intendono fare; non sarebbe corretto, sono posizioni personali. Sto procedendo per supposizioni. Ad esempio uno dei due dipendenti no vax ha preso una giornata di ferie per domani; se lunedì non si presenterà al lavoro significa che non intende nemmeno sottoporsi ai tamponi. Io non posso certo obbligarlo. Né posso, come datore di lavoro, accollarmi il rischio di sanzioni salatissime (da 600 a 1.800 euro) perché ho fatto entrare un lavoratore che ne è sprovvisto, tra l’altro sarebbe pure un rischio sanitario. Vedremo come andrà la prossima settimana: quello sarà il vero banco di prova».

Se i due addetti non si presenteranno al lavoro e resteranno a casa senza stipendio saranno sostituiti? «Temo un calo della forza lavoro. Ho già avvisati i miei clienti: è possibile una riduzione della capacità produttiva. Dopo tutto quello che abbiamo passato con la pandemia questa non ci voleva. Non so prevedere se sostituiremo gli eventuali assenti: il nostro lavoro non si improvvisa e abbiamo bisogno di gente già formata».

Am.P.

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