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In una settimana 1.400 prime dosi I non vaccinati scendono a 26mila

Martina Riccò
In una settimana 1.400 prime dosi I non vaccinati scendono a 26mila

In un mese si è registrato un calo del 33% nei ricoveri per Covid. I posti letto occupati attualmente sono 15 su 45

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Martina Riccò

REGGIO EMILIA. Millequattrocento prime dosi somministrate nell’ultima settimana. È questo il numero di reggiani che hanno deciso di vaccinarsi in “zona Cesarini”, ovvero prima dell’entrata in vigore – da oggi – dell’obbligo del green pass.

Altri 2.600 si erano recati negli hub vaccinali della provincia la scorsa settimana, e più di tremila in quella precedente. Complessivamente, su circa 450mila aventi diritto al vaccino (cioè persone dai 12 anni in su che risultino assistite da un medico di medicina generale o un pediatra nella nostra provincia) sono 26mila quelli che ancora, nonostante tutto, risultano non vaccinati.

LIVELLI DI COPERTURA

Attualmente nella nostra provincia risulta vaccinato con prima dose il 94,3% degli aventi diritto. Nella fascia d’età tra i 12 e i 17 anni ha ricevuto la prima dose l’87,6% e la seconda il 77,6%. Ha invece ricevuto la prima dose il 91% dei 17-18enni, e l’80,4% ha ricevuto la seconda.

Da lunedì scorso è iniziata la somministrazione della terza dose, la cosiddetta “dose booster” (richiamo, in italiano), per gli ultraottantenni. Finora sono state invitate alla vaccinazione sedicimila persone (che hanno ricevuto la seconda dose almeno sei mesi fa). L’adesione è altissima: «Negli ultimi tre giorni – ha spiegato la dottoressa Nicoletta Natalini, direttore sanitario dell’Ausl, durante la conferenza stampa organizzata, come ogni settimana, per fare il punto sulla diffusione del Covid nella nostra provincia – si è presentato nell’hub vaccinale il 90% degli anziani invitati. E di questi il 75% ha accettato di farsi somministrare contemporaneamente la terza dose del vaccino anti-Covid e quella del vaccino antinfluenzale».

Gli sms con data e orario di vaccinazione continueranno a essere inviati agli ultraottantenni, poi la campagna continuerà nelle residenze per anziani, coinvolgendo sia gli ospiti sia il personale: «Se un ultraottantenne non riceve il nostro messaggio – ha sottolineato la dottoressa Natalini – è perché non sono ancora passati sei mesi dalla seconda dose. Non bisogna preoccuparsi: la terza dose ci sarà per tutti, abbiamo già i vaccini in frigorifero, chi non può fare il richiamo ora lo farà tra poco, negli hub vaccinali o dal proprio medico di medicina generale».

L’ANDAMENTO

«Il quadro generale è ormai positivamente stabile – ha commentato la dottoressa Cristina Marchesi, direttore generale dell’Ausl – su centomila abitanti questa settimana abbiamo avuto un’incidenza di 23 casi. Un numero che ci pone ben al sotto della soglia critica, e anche il tasso di occupazione dei posti letto resta bassissimo. Un quadro coerente con quello nazionale, che è tra i migliori in Europa a livello di contagi e ospedalizzazioni. Questo significa che le scelte fatte a livello nazionale si sono rivelate giuste e corrette, perché la situazione dei Paesi in cui la campagna vaccinale è stata blanda è critica se paragonata alla nostra».

La conferma arriva anche confrontando i dati delle ultime due settimane di settembre con le prime due di ottobre: «Abbiamo registrato un -20% di accesso al pronto soccorso di positivi – ha spiegato il dottor Giorgio Mazzi, direttore del presidio ospedaliero – un -33% di ricoveri per Covid, un -16% di degenti Covid e un -50% di degenti positivi al Covid in terapia intensiva». Su 45 posti letto Covid – ricavati negli ospedali di Reggio e Scandiano – sono 15 quelli occupati. «A preoccuparci è l’andamento anomalo degli accessi al pronto soccorso di pazienti non Covid – ha aggiunto il dottor Mazzi – Il flusso è in costante aumento e ha raggiunto numeri molto elevati, mentre di solito il picco, dovuto alla stagione, si registrava a fine novembre. Speriamo che la campagna antinfluenzale possa aiutare a ridurre la pressione sul pronto soccorso».

OCCHIO SULLE SCUOLE

Al momento sono in quarantena 92 studenti e tre docenti, mentre sono in attesa del tampone sei classi (prevalentemente nel distretto reggiano). I focolai attivi sono invece quattro, di cui tre alle elementari e uno alle medie. «Questi dati subiscono molte oscillazioni – ha commentato la dottoressa Emanuela Bedeschi, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl – ma comunque seguono l’andamento generale. Dall’inizio della scuola i focolai e le persone in quarantena sono diminuiti, e questo è anche merito del sistema di tracciamento che permette di individuare con precisione e velocità i contatti stretti dei positivi, isolandoli».

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