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L’olimpionico Razzoli e il pilota Mauro Baldi alla cena per l’ospedale

L. S.
L’olimpionico Razzoli e il pilota Mauro Baldi alla cena per l’ospedale

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reggio emilia. È dedicata alla memoria di Alessandro Bonetti la cena di beneficenza a favore della cardiologia del Santa Maria Nuova, che si terrà domani sera al Matilde golf club di San Bartolomeo.

Bonetti, che risiedeva a Salvaterra di Casalgrande, era il titolare della Shine solution di Sassuolo, ditta specializzata nella verniciatura artistica di auto, moto e caschi, impegnata anche con la squadra corse della Ferrari. Nel marzo scorso fu colpito da un arresto cardiaco e morì nell’arcispedale reggiano. La famiglia donò gli organi.

Il comitato “Reggio in Salute”, fondato da Rita Storchi e dal dottor Franco Ferrari, già promotore di iniziative benefiche che hanno arricchito il Santa Maria di nuove strumentazioni, si propone ora di incominciare a raccogliere con questa cena i 16mila euro necessari per acquistare un ergometro, lo strumento che serve per diagnosticare le patologie del ritmo cardiaco tramite test sotto sforzo.

Chi vuole partecipare con il contributo (minimo) di 40 euro può prenotarsi al 342/5121318, l’appuntamento è alle 20 in via del Casinazzo. Saranno ospiti d’onore i campioni Giuliano Razzoli, medaglia d’oro di sci alle Olimpiadi di Vancouver, e Mauro Baldi, campione europeo di Formula 3 e campione del mondo di Endurance. Razzoli aveva accettato subito la proposta, dicendo di cogliere l’invito con infinito piacere.

Gli sponsor Fattoria Italia, Antica bontà e Pasticceria Incerti interverranno con l’offerta dei propri prodotti e con un mercatino di fiori. Nello scorso mese di giugno il comitato Reggio in salute aveva consegnato al Santa Maria, con la partecipazione straordinaria di Iva Zanicchi, gli strumenti acquistati grazie alle vendite del negozio temporaneo allestito per sei giorni, tra marzo e aprile, in via Emilia San Pietro nel locale di proprietà di Rita Storchi: un ecografo polmonare portatile, una lavagna luminosa, undici televisori e i cuscini speciali denominati presidi di pronazione. Grazie alla generosità dei reggiani erano stati raccolti 13mila euro, molto più del previsto.

L. S.

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