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L’Unione condanna l’assalto alla Cgil e all’ospedale di Roma

Da.Al.

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Val d'Enza. «La violenza non ha colore e va condannata sempre». Sono queste le parole che arrivano dall’Unione Val d'Enza in merito quanto accaduto a Roma il 9 ottobre (urante la manifestazione contro il green pass, quando è stata presa d’assalto la sede della Cgil.

Il presidente dell’Unione Luca Ronzoni ha condiviso un appello per esprimere in modo corale la ferma condanna dell’Unione Val d’Enza a quanto accaduto. All’appello hanno aderito – condividendone pienamente i contenuti – il capogruppo di maggioranza e alcuni dell’opposizione. «Stiamo assistendo a un crescendo di eventi dove l’interferenza delle formazioni fasciste e neonaziste si inserisce in diverse iniziative e manifestazioni svolte su tutto il territorio italiano, alimentando preoccupazioni, ulteriormente aggravate dall’enorme diffusione, sulla rete, di dichiarazioni, appelli, comunicati sempre di tipo fascista e razzista, spesso caratterizzate da particolare virulenza – scrive l’Unione –. La violenza non ha colore e va condannata sempre, indipendentemente da chi la pratica. I gravi fatti del 9 ottobre, la crescente diffusione e visibilità di fenomeni che apertamente si richiamano al fascismo, l’uso di simboli ed il lessico utilizzato, promuovono idee ed atteggiamenti che furono alla base del fascismo storico e che sono in contrasto con i valori fondanti della nostra democrazia nonché con l’ordinamento vigente, in particolare con la Costituzione Italiana e la Legge 645/1952 (legge Scelba)». «Vogliamo esprimere la più ferma condanna ai fatti avvenuti sabato scorso e dichiarare piena solidarietà alla Cgil. Condanniamo ogni manifestazione violenta, nonché lesiva del carattere democratico della Repubblica e dei comportamenti volti ad alterare la memoria storica delle vicende che hanno portato alla Liberazione del nostro Paese» conclude la nota.

Non hanno sottoscritto la nota dell’Unione Val d’Enza i consiglieri del centrodestra, che hanno prodotto una loro nota a firma di Paolo Savina, Carlo Bronzoni e Elena Montanari.

«L’irruzione avvenuta, con danneggiamenti, sabato 9 ottobre, alla sede nazionale della Cgil, da parte di manifestanti contro l’obbligo del green pass sui luoghi di lavoro, in vigore dal prossimo 15 ottobre, deve essere condannata senza nessuna forma di giustificazione – scrivono Savina, Bronzoni e Montanari –. Allo stesso modo, il successivo assalto al pronto soccorso dell’ospedale Umberto primo, che ha causato 4 feriti, è un fatto che merita condanna senza attenuanti. Il leggittimo diritto di manifestare il proprio dissenso, quando diventa violenza, fa passare dalla parte del torto tutti coloro che la praticano». «Di fronte a tale aggressione, tutto i leader politici, di centrosinistra e di centrodestra, hanno espresso parole di condanna. Fratelli d’Italia ha anche inviato il proprio capogruppo alla Camera, l’onorevole Lollobrigida, a portare la solidarietà del partito, ricevuta con cordialità e rispetto dal segretario nazionale della Cgil Landini. Il leader della Lega Salvini è stato molto duro nel condannare l’irruzione nella sede della Cgil, come pure il leader di Forza Italia Berlusconi ha espresso parole di disapprovazione. Il centro-destra in Unione Val d’Enza si allinea alla condanna senza attenuanti espressa dalle segreterie nazionali, ed auspica una dura e ferma condanna per gli autori di tali gesti».

Il Consiglio dell’Unione Val d’Enza sarà a breve impegnato a discutere sull’argomento.

Da.Al.

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