Personale sanitario no vax Altri sedici provvedimenti
Al momento sono 158 le inadempienze segnalate dalla Sanità Pubblica Di queste, 16 riguardano medici I dipendenti Ausl sono 60
REGGIO EMILIA. Ai 142 provvedimenti emessi la scorsa settimana nei confronti del personale sanitario inadempiente all’obbligo del vaccino anti-Covid (come indicato dal decreto legge 44 della scorsa primavera), questa settimana se ne sono aggiunti altri sedici.
Di questi 158 provvedimenti, 27 sono stati però ritirati perché le persone coinvolte hanno provveduto a vaccinarsi. Continuano nel frattempo le verifiche e gli approfondimenti da parte del Collegio di esperti che a più livelli (da quello locale fino a quello regionale) sono alle prese con la documentazione e gli incartamenti presentati da chi non si è ancora vaccinato per dimostrare la liceità della propria posizione.
«Su questi 158 provvedimenti – spiega la dottoressa Emanuela Bedeschi, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl – solo sedici sono rivolti a medici, tutti gli altri sono rivolti ad altri professionisti: operatori socio-sanitari, infermieri, fisioterapisti, ostetriche, tecnici sanitari ma anche non sanitari che però operano in ambito sanitario».
Sotto la lente del collegio di esperti ci sono altre duecento persone, «di cui 60 dipendenti dell’Ausl e altri 140 dipendenti di altre aziende private». Tra loro c’è chi ha inviato certificati e documenti, che dunque dovranno essere ricontrollati e valutati dai medici del collegio, ma anche chi si è reso irreperibile e non ha mai risposto alle lettere inviate dal Dipartimento di Sanità Pubblica.
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