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LA MANIFESTAZIONE

Reggiani in marcia su Roma per dire «Basta fascismi»

Roberto Fontanili
Reggiani in marcia su Roma per dire «Basta fascismi»

Domani la manifestazione per rispondere alle aggressioni nella sede della Cgil. Dalla città partiranno in mille con 15 pullman e un treno dalla Mediopadana

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REGGIO EMILIA. Saranno oltre un migliaio i reggiani che domani alle 14 si ritroveranno in piazza San Giovanni a Roma per la manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil e rispondere all’aggressione fascista di sabato scorso, quando una parte del corteo “no green pass, con infiltrati esponenti della formazione neofascista Forza Nuova, ha assaltato prima la sede della Cgil nazionale e poi il pronto soccorso del Policlinico Umberto I di Roma. Una risposta che verrà data «pacificamente ma con veemenza e determinazione perché l’antifascismo non passa di moda», come ha sottolineato il segretario della Camera del Lavoro reggiana Cristian Sesena.

“Mai più Fascismi. Per il lavoro, la partecipazione, la democrazia” è infatti lo slogan della manifestazione a cui è prevista la partecipazione di decine di migliaia di lavoratori, studenti, pensionati, e cittadini da ogni parte d’Italia con una presenza prevista di oltre 10mila emiliano-romagnoli, tra cui il migliaio di reggiani, per ascoltare gli interventi dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil: rispettivamente Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri.

Da Reggio partiranno un treno speciale dalla stazione Mediopadana e una quindicina di pullman, a cui si aggiungerà quello autonomamente organizzato dalla Federazione provinciale del Pd, per rispondere «con determinazione non solo all’assalto alla sede nazionale della Cgil ma anche alle continue intimidazioni, con scritte e imbrattamenti, a cui sono sottoposte le sedi di Cgil, Cisl e Uil del territorio. Un attacco che non colpisce solo i sindacati, ma la democrazia», come hanno sottolineato a nome dei sindacati Cristian Sesena per la Cgil, Andrea Sirianni per la Cisl e Ferdinando Guidetti per la Uil. Non appena arrivata la notizia dell’attacco squadrista e la devastazione della sede nazionale della Cgil, la macchina organizzativa della Camera del lavoro e degli altri due sindacati reggiani si è messa in moto raccogliendo in poco tempo l’adesione alla manifestazione di migliaia di iscritti oltre a quella della Regione Emilia-Romagna, che sarà presente con il suo gonfalone e con la vicepresidente Elly Schlein e con gli assessori Vincenzo Colla e Paolo Calvano e diverse forze politiche. Una mobilitazione che porterà a Roma dall’Emilia-Romagna un corteo di 110 pullman e due treni speciali in partenza da Parma e appunto da Reggio. L’appello alla partecipazione alla manifestazione di ieri dai vertici dei tre sindacati reggiani «non è rivolto solo agli iscritti e ai lavoratori, ma a tutto il mondo del volontariato e alla società civile e ai partiti e movimenti che si ispirano ai valori democratici», nella convinzione che «l’antifascismo non passi mai di moda essendo proprio l’antifascismo, il lavoro e i diritti i punti fondanti della Costituzione». Da qui è stata sottolineata «la necessità di una riposta pacifica e ferma perché l’attacco fascista alla Cgil rappresenta non solo una ferita al movimento dei lavoratori e delle lavoratrici, ma anche uno sfregio profondo alla democrazia e ai valori della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza. I sindacati non si faranno intimidire e continueremo a essere un presidio di democrazia e partecipazione». Nessuno spazio a ipotesi di un rinvio della manifestazione di domani a Roma, come chiesto dal centrodestra, ha chiosato Cristina Sesena perché «l’antifascismo non può essere oggetto di una contesa elettorale».

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