Rubano le offerte in chiesa sotto gli occhi della telecamera
Filmati in Sab Sebastiano mentre armeggiano attorno alla cassetta dei lumini Due trentenni subito riconosciuti dai carabinieri e denunciati per furto
Correggio. Sono entrati nella chiesa di San Sebastiano a Correggio e, probabilmente ignari di essere ripresi dalle telecamere di videosorveglianza, hanno iniziato ad armeggiare nelle cassette dei lumini, riuscendo – dopo svariati tentativi – ad aprirne una e ad impossessarsi del denaro contenuto: le offerte dei fedeli.
Pensavano di averla fatta franca, ma il colpo è stato immortalato dalle telecamere di videosorveglianza. Di conseguenza, i due autori del furto in chiesa sono finiti nei guai.
LA DENUNCIA
Il priore, recatosi in chiesa e accortosi del furto, ha formalizzato la denuncia presentandosi ai carabinieri della stazione di Correggio, con al seguito il file del sistema di videosorveglianza che riprendeva l’azione: immagini che immortalano chiaramente i due autori del furto entrare nella chiesa di San Sebastiano e aprire la cassetta dei lumini votivi, asportandone il contenuto.
Ai carabinieri di Correggio è bastato visionare le immagini per identificare i ladri in due loro “parrocchiani”, ovvero due 30enni residenti a Correggio noti ai militari della locale per stazione anche per precedenti di polizia specifici. Per questo i due sono stati denunciati per il reato di furto aggravato.
Un episodio ovviamente che suscita rabbia a Correggio. E che solleva reazioni, come quella della Federazione provinciale del Partito socialista di Reggio Emilia.
«A Correggio non c’è più sicurezza – afferma il Psi in una nota intitolata “insicurezza a Correggio” –. Lo sottolineano tutti i giorni le persone per bene che vivono e vorrebbero lavorare senza paura di essere depredati. Lavanderie, distributori automatici, sportelli bancomat, pompe di benzina. Persino la chiesa e la scuola non sono più posti sicuri perché in balia di un personaggio, 30enne conosciuto alle forze dell’ordine (come scrivono i giornali), che entra e arraffa offerte o beni, verso il quale l’amministrazione, quindi lo stato, appare del tutto impotente, abbandonando così gli esercenti a se stessi e alla insicurezza più totale».
«SICUREZZA PART-TIME»
«Le forze dell’ordine, cui va la nostra stima, intervengono quando e come possono – prosegue la Federazione provinciale del Psi – essendo il presidio dei carabinieri, operativo solo fino alle ore 20. È mai possibile che in un Comune di 24mila abitanti la sicurezza sia part-time? In tutto questo il sindaco Ilenia Malavasi latita e non interviene, come fosse qualcosa che non le appartiene e non la riguardi. Bisogna svegliarsi, esistono gli strumenti, basta volerli applicare», conclude la Federazione provinciale del Partito socialista.
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