Gazzetta di Reggio

Reggio

Correggio 

Rubano le offerte in chiesa sotto gli occhi della telecamera

Rubano le offerte in chiesa sotto gli occhi della telecamera

Filmati in Sab Sebastiano mentre armeggiano attorno alla cassetta dei lumini Due trentenni subito riconosciuti dai carabinieri e denunciati per furto

2 MINUTI DI LETTURA





Correggio. Sono entrati nella chiesa di San Sebastiano a Correggio e, probabilmente ignari di essere ripresi dalle telecamere di videosorveglianza, hanno iniziato ad armeggiare nelle cassette dei lumini, riuscendo – dopo svariati tentativi – ad aprirne una e ad impossessarsi del denaro contenuto: le offerte dei fedeli.

Pensavano di averla fatta franca, ma il colpo è stato immortalato dalle telecamere di videosorveglianza. Di conseguenza, i due autori del furto in chiesa sono finiti nei guai.

LA DENUNCIA

Il priore, recatosi in chiesa e accortosi del furto, ha formalizzato la denuncia presentandosi ai carabinieri della stazione di Correggio, con al seguito il file del sistema di videosorveglianza che riprendeva l’azione: immagini che immortalano chiaramente i due autori del furto entrare nella chiesa di San Sebastiano e aprire la cassetta dei lumini votivi, asportandone il contenuto.

Ai carabinieri di Correggio è bastato visionare le immagini per identificare i ladri in due loro “parrocchiani”, ovvero due 30enni residenti a Correggio noti ai militari della locale per stazione anche per precedenti di polizia specifici. Per questo i due sono stati denunciati per il reato di furto aggravato.

Un episodio ovviamente che suscita rabbia a Correggio. E che solleva reazioni, come quella della Federazione provinciale del Partito socialista di Reggio Emilia.

«A Correggio non c’è più sicurezza – afferma il Psi in una nota intitolata “insicurezza a Correggio” –. Lo sottolineano tutti i giorni le persone per bene che vivono e vorrebbero lavorare senza paura di essere depredati. Lavanderie, distributori automatici, sportelli bancomat, pompe di benzina. Persino la chiesa e la scuola non sono più posti sicuri perché in balia di un personaggio, 30enne conosciuto alle forze dell’ordine (come scrivono i giornali), che entra e arraffa offerte o beni, verso il quale l’amministrazione, quindi lo stato, appare del tutto impotente, abbandonando così gli esercenti a se stessi e alla insicurezza più totale».

«SICUREZZA PART-TIME»

«Le forze dell’ordine, cui va la nostra stima, intervengono quando e come possono – prosegue la Federazione provinciale del Psi – essendo il presidio dei carabinieri, operativo solo fino alle ore 20. È mai possibile che in un Comune di 24mila abitanti la sicurezza sia part-time? In tutto questo il sindaco Ilenia Malavasi latita e non interviene, come fosse qualcosa che non le appartiene e non la riguardi. Bisogna svegliarsi, esistono gli strumenti, basta volerli applicare», conclude la Federazione provinciale del Partito socialista.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google