«Sempre più persone costrette a rivolgersi a medici privati»
La denuncia del consigliere d’opposizione Santoro: «Medici di base in difficoltà» La replica di Ferri (Ausl): mancano tre titolari tra Scandiano-Viano e Rubiera
SCANDIANO. «Medicina di base nel distretto ceramico, qual è la situazione della medicina di base? Sempre più persone si rivolgono agli studi privati».
Torna all’attacco sulla sanità territoriale del distretto scandianese Angelo Santoro, consigliere di opposizione a Scandiano e nell’Unione Tresinaro Secchia. Dall’inizio dell’emergenza pandemica, sostiene, «i cittadini non hanno avuto più la possibilità di fare un’accurata prevenzione, salvo casi di estrema gravità dirottati nei Pronto Soccorso. Il pilastro portante della motivazione si basava sul fatto che i medici fossero stati in larga parte sottratti alle loro attività abituali, a rischio della propria incolumità personale, per affrontare un nuovo nemico, passatemi il temine: il Sars Covid2 che ha cambiato le nostre abitudini sanitarie».
Con una situazione ancora complessa da affrontare, il quadro non è più sereno: «Ormai l’inoculazione della terza dose del vaccino è alle porte, così come un rinnovato carico di lavoro sulle spalle della medicina generale, sempre in prima linea per monitorare i nuovi contagi che, con la riapertura delle scuole e delle attività, la vede ancora esposta sul fronte delle intemperie virali, che non sono più quelle influenzali…ma quelle pandemiche!», fa notare Santoro. E il personale già arriva da un anno durissimo: «I medici, sempre più provati dal monitoraggio degli ammalati Covid, sembra garantiscano con più fatica i servizi essenziali di ieri. Un numero sempre maggiore di pazienti si stia rivolgendo agli studi privati con grande “peso” sulle finanze delle famiglie».
Le domande di Santoro erano rivolte ai Comuni e al distretto sanitario scandianese, da cui è arrivata una risposta firmata dal direttore Marco Ferri in cui si ribadisce il massimo sforzo per la medicina generale. I medici di base attivi sono 51, divisi in quattro nuclei: Scandiano-Viano con 19 sanitari, Castellarano-Baiso con 11, Casalgrande con 12 e Rubiera con 9. Ogni Nucleo ha un proprio coordinatore, oltre ad una figura di coordinatore distrettuale, cui sono assegnate funzioni nell’ambito del dipartimento aziendale di cure primarie. Come nel resto di un’Italia alle prese con l’assenza di figure professionali, i pensionamenti e i cambi di mansione possono creare “spazi vuoti” che l’Asl copre con incarichi temporanei per mantenere continuità senza sbalzi. In questo periodo, mancano due “titolari” per Scandiano-Viano e uno per Rubiera. Nel distretto è poi presente il servizio infermieristico domiciliare, impegnato in un’attività “capillare” che fornisce servizi concreto e riferimenti stabili, preziosi in mesi complicati come quelli che si stanno tutt’ora vivendo.
Adr.Ar.
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