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Tentata estorsione all’ex titolare I carabinieri arrestano padre e figlia

Tentata estorsione all’ex titolare I carabinieri arrestano padre e figlia

Lui 53 anni e lei 24, hanno chiesto trentamila euro in cambio di file compromettenti L’imprenditore si rivolge all’Arma e scatta la trappola: in una chiavetta Usb c’erano fatture fasulle

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BRESCELLO. Da una parte una chiavetta Usb con materiale fotografico e file compromettenti, che, a detta loro, avrebbe attestato irregolarità amministrative commesse dall’azienda, e, dall’altra, 30mila euro, la cifra pattuita per il silenzio.

Sono i due lemmi di uno scambio al quale hanno assistito i carabinieri che, prontamente, sono intervenuti arrestando i due ricattatori: si tratta di padre e figlia, 53 anni lui, residente a Guastalla ed ex dipendente della ditta presa di mira, e 24 lei abitante a Cadelbosco Sopra. Entrambi incensurati.

La ragazza non ha esitato, alla vista dei militari, pure davanti a loro, a minacciare e offendere l’imprenditore, un 32enne di Brescello, ricattato che rivolgendosi ai carabinieri, ha permesso di fare scattare la trappola. L’arresto è avvenuto nella tarda serata di giovedì nell’area di pertinenza dell’azienda, una ditta di Brescello, dove i due estorsori erano arrivati con l’auto del 53enne guidata dalla figlia.

I due ora dovranno rispondere del reato di tentata estorsione in concorso. A una prima analisi dei file contenuti nella chiavetta i carabinieri hanno appurato che si trattava di foto di fatture false ora al vaglio di ulteriori accertamenti.

Padre e figlia tempo prima avevano cominciato a ricattare il titolare asserendo di possedere materiale riconducibili a irregolarità amministrative. Trenta mila euro la cifra che chiedevano per il loro silenzio, altrimenti avrebbero denunciato tutto.

L’ex dipendente di 53 anni, di origine casertana, ma residente a Guastalla, intorno alle 20 di ieri, con la figlia, si è presentato presso la ditta per riscuotere i soldi, ignaro che il titolare si fosse rivolto ai carabinieri di Brescello.

Questi ultimi con i colleghi del nucleo operativo di Guastalla, si sono appostati in attesa che avvenisse lo scambio, e poi sono piombati sui due, arrestandoli proprio mentre prendevano i soldi.

Nel corso dell’operazione i carabinieri hanno anche sequestrato la chiavetta Usb, consegnata dall’ex dipendente all’imprenditore all’atto in cambio dei soldi.

A un primo esame pare che contenesse foto di fatture ora al vaglio dei carabinieri: documenti che, già a un primo riscontro, sono apparsi falsi. La denuncia, da parte del titolare dell’azienda era stata presentata il 13 ottobre. Di qui la trappola orchestrata dai carabinieri e l’epilogo, di certo inaspettato per la coppia di ricattatori.

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