Gazzetta di Reggio

Reggio

nella nostra provincia 

La casa di Landini monitorata durante il corteo

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È uno dei bersagli più esposti da parte dei neofascisti No Green Pass. E, da Roma a Bologna fino a Reggio Emilia, il nome del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, è spesso presente nei cori di insulti con cui i No Green Pass portano avanti la loro protesta. Anche per questo motivo la casa reggiana del segretario nazionale ieri è stata tenuta sotto stretta osservazione. Il giorno dell’assalto neofascista, Landini era proprio a Reggio, dal momento che aveva appena partecipato alla presentazione del libro sulle feste dell’Unità. Dopo l’assalto alla Cgil di Roma il segretario nazionale si è subito precipitato nella capitale mentre i suoi compagni reggiani si sono messi in presidio davanti alla sede reggiana della Camera del Lavoro. A manifestare ieri al fianco del sindacato anche la Regione Emilia-Romagna, presente con il suo Gonfalone con la vicepresidente Elly Schlein e con gli assessori Vincenzo Colla e Paolo Calvano e di diverse forze politiche.

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