Gazzetta di Reggio

Reggio

Il titolare del locale 

«Probabile vendetta da parte di ragazzi lasciati fuori dopo alcuni furti»

E.L.T.

Bruno Bocedi è il titolare  del Rockville di Castellarano e racconta di aver avuto già problemi con gruppi di ragazzi rissosi

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELLARANO. «È successo tutto in 10 minuti: quando ci hanno avvertiti siamo andati, ma non potevamo fare più nulla». La serata non è certo da ricordare nemmeno per Bruno Bocedi, il titolare del Rockville di Castellarano, locale della notte diventato scenario del pestaggio da parte di una quindicina di ragazzi ai danni di altri cinque giovani che stavano rincasando. Pugni e calci sono partiti nel parcheggio della discoteca, ma l’allerta al locale è giunta dopo il culmine e la successiva fuga da parte degli aggressori.

«Il parcheggio è distante 100-150 metri dal nostro locale – spiega il titolare –. Quando siamo arrivati c’erano pochi ragazzi che ci hanno raccontato e ci hanno fatto vedere i filmati che avevano ripreso con i telefoni».

Le indagini dei carabinieri si stanno concentrando anche sulle motivazioni che hanno spinto il branco ad agire. Al momento sembra certo che i due gruppi non si conoscessero e che l’innesco sarebbe del tutto gratuito. Un’idea sembra averla proprio Bocedi: «La settimana scorsa avevamo trovato una banda di ragazzi italiani e magrebini che rubavano dentro al nostro locale, sono volti conosciuti che girano e nella serata di sabato abbiamo deciso di lasciarne fuori. Temo che si siano coalizzati e se la siano presa con dei nostri clienti».

La vicenda della settimana precedente ha visto fuggire un ragazzo che era stato trovato dentro al Rockville con un borsello. «Dentro aveva portafogli e cellulari rubati – racconta Bocedi –. Delle ragazze si erano accorta del furto e quando è stato fermato ha mollato il borsello ed è fuggito».

L’ipotesi fatta da Bruno Bocedi resta ora da verificare, ma certo è che non mancano i precedenti legati a gruppi di ragazzi dediti più ai furti e alle risse che al divertimento. «Ci sono ragazzi notoriamente rissosi – dice Bocedi –. È un problema che non abbiamo solo noi, anche altri locali sono nelle stesse condizioni. Abbiamo anche provato ad avvicinarli amichevolmente, ma è impossibile ragionare con loro, non gli interessa».

L’episodio di sabato notte ha però visto l’intervento anche delle ambulanze per soccorrere dei ragazzi che nulla centrerebbero con eventuali dispute o procedenti. «Se avessimo saputo in tempo saremmo potuti intervenire con i buttafuori – conclude Bocedi –. Noi stavamo chiudendo il locale e non abbiamo fatto in tempo a uscire per poterli aiutare».

E.L.T.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google