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Pusher ai domiciliari minaccia i carabinieri con un paio di forbici

Pusher ai domiciliari minaccia i carabinieri con un paio di forbici

Dopo una doppia evasione il giudice lo ha rimesso in carcere Ora dovrà anche rispondere di resistenza a pubblico ufficiale

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SCANDIANO. Si complica la situazione di Gezim Meraj, il 47enne che il 16 settembre scorso fu arrestato dai carabinieri al culmine di un’operazione antidroga che aveva visto in azione anche le unità cinofile.

Al termine della perquisizione dell’appartamento dove vive l’uomo, di nazionalità albanese, furono trovati e sequestrati sei dosi di cocaina del peso di oltre 4 grammi, 225 euro in contanti, 4 etti di sostanza da taglio, materiale per il confezionamento e un bilancino di precisione con residui di droga. Nei guai finì anche un connazionale di Meraj, un 19enne trovato in possesso di oltre 20.000 euro ritenuti di illecita provenienza.

Ora Meraj, che dopo quel primo arresto aveva ottenuto il beneficio dei domiciliari nella sua abitazione, è finito di nuovo in carcere per mano dei carabinieri della tenenza di Scandiano, che hanno dato esecuzione al provvedimento di aggravamento della misura, disposto dal gip del Tribunale di Reggio Emilia in accoglimento della richiesta della Procura.

Il 47enne, infatti, in meno di un mese ha violato gli obblighi della misura in atto almeno in due circostanze accertate dai militari. Una quando è uscito di casa per incontrare una cliente che rivoleva lo smartphone consegnato all’albanese per l’acquisto di cocaina, in attesa di saldargli il dovuto, l’altra quando si è recato in un vicino bar dove, peraltro, ha aggredito un avventore, come rilevato dalle telecamere di videosorveglianza.

Anche sabato, quando i carabinieri si sono presentati a casa sua, intorno alle 15.30, per arrestarlo il 47enne, sin da subito, ha assunto un atteggiamento scontroso impedendo l’esecuzione dell’ordinanza nonché la perquisizione.

Prima si è messo a urlare per poi impugnare un paio di forbici minacciando di fare del male a se stesso e ai militari.

I carabinieri sono riusciti a fatica ad aver la meglio e hanno proceduto anche alla perquisizione: sono stati trovati e sequestrati due “pizzini” con appunti ricondotti all’attività di spaccio e materiale per il confezionamento delle dosi.

Meraj è stato dunque condotto in caserma e di qui in carcere. Sarà segnalato anche per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

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