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La film commission 

Aiuti dal bando della Regione 1,2 milioni per 17 produzioni

E.L.T.
Aiuti dal bando della Regione 1,2 milioni per 17 produzioni

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REGGIO EMILIA. «E vissero tutti felici e contenti ed ebbero tanti bambini… È la fine? Nient’affatto. Questo è solo l’inizio della storia di Pinocchio e del Villaggio Incantato». È questo l’incipit della presentazione del primo cartone di Palomar, che è stato finanziato anche dalla Emilia-Romagna Film Commission, struttura pubblica istituita dalla Regione nel 1997 quale interlocutore ideale di produzioni, enti, imprese e professionisti che operano sul territorio regionale. Il nuovo cartone creato al Tecnopolo di Reggio Emilia, seconda sede in Italia di Palomar dopo Roma, racconta di «un delizioso paesino, incastonato tra una foresta misteriosa e un lago scintillante - viene riportato nella descrizione del nuovo cartone - Non è un villaggio qualunque: si tratta di un villaggio incantato dove vivono i personaggi delle fiabe che abbiamo imparato a conoscere e amare fin dalla nostra infanzia…con i loro figli. Il Villaggio Incantato è il luogo dove tutti loro sono andati a vivere al termine delle storie che li hanno resi famosi. E naturalmente, nel villaggio vive anche il nostro eroe, Pinocchio».

Il finanziamento a Palomar faceva parte di un sostegno più ampio al cinema dopo messo a disposizione dopo il lockdown. Dalla Regione Emilia-Romagna erano giunti 1,2 milioni di euro per 17 produzioni. La prima call aveva portato al sostegno di 4 serie televisive, 2 lungometraggi e 3 documentari, per un totale di 851.796 euro finanziati. Per quanto riguarda progetti e soggetti, c’era il ritorno di Cattleya in Riviera Adriatica per l’attesissima seconda stagione di Summertime, la serie originale italiana Netflix di successo ispirata all’opera letteraria “Tre metri sopra il cielo” di Federico Moccia. Palomar da Reggio Emilia aveva così lanciato l’ambizioso progetto di animazione dedicato a Pinocchio, mentre Pupi Avati aveva lanciato la regia di “Lei mi parla ancora”, ispirato all’omonimo libro di Giuseppe Sgarbi, padre di Elisabetta e Vittorio. La Film Commission incentiva così produzioni in loco e su storie locali che hanno un effetto promozionale e diventano anche un volano economico.

E.L.T.

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