Gazzetta di Reggio

Reggio

i conti 

Due milioni di euro il costo del maxi hub

Am.P.
Due milioni di euro il costo del maxi hub

A pesare le spese di affitto, stipendi, arredi e adeguamenti Fondamentali per l’Ausl sono state le sponsorizzazioni

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Due milioni di euro. Tanto è costato l’hub vaccinale delle Fiere, che ora di appresta allo smantellamento. A fare i conti in tasca alla sanità pubblica reggiana è stato Davide Fornaciari, direttore amministrativo dell’Ausl.

«Per dieci mesi, compresi sabato e domenica, non c’è stato orario per il personale sanitario e per quello tecnico-amministrativo», ha esordito Fornaciari, che ha ricordato come per adattare il luogo alla mansione «è stata necessaria la messa a norma degli impianti, un servizio di pulizie h24, un servizio informatico per le connessioni di rete e per gli amministrativi addetti alle prenotazioni. È ovvio che tutto questo ha avuto un costo. Stiamo chiudendo la contabilità, abbiamo solo una stima della campagna vaccinale alle Fiere: due milioni, pagamento del personale a parte visto che lo avremmo retribuito comunque». Con due precisazioni.

«Primo, è stata fondamentale la sponsorizzazione del Credem che con i suoi 315mila euro ci ha permesso di coprire i costi dell’affitto (la proprietà privata delle Fiere ha concesso l’uso gratuito solo per i primi tre mesi, poi si è versato un canone, ndr) e dall’altra ci ha consentito l’acquisto delle tensostrutture». Il secondo aspetto è che si sono rese necessarie spese di investimento collaterali: «Arredo mobili, attrezzature, condizionatori per l’estate, tutto materiale che verrà riutilizzato altrove».

La direttrice generale Cristina Marchesi ha poi riferito il commento di un medico vaccinatore: «Fra il pubblico che arriva in questi giorni sono rimasti solo i lavoratori, costretti dall’obbligo del green pass e quindi ultra arrabbiati, e gli anziani over 80, invece grati. Due categorie opposte». Se la fase uno si chiuderà domani con l’inizio dello smantellamento delle Fiere, «ci vorrà almeno una settimana, dobbiamo restituire il luogo com’era, cioè vuoto, perciò il contratto d’affitto scade il 31 ottobre». La fase due prevede invece un ritorno alla dislocazione distrettuale: «La vaccinazione tornerà dov’era iniziata: in ospedale – ha chiarito Marchesi –. Entro fine ottobre i centri vaccinali saranno negli ospedali di Montecchio, Castelnuovo Monti, Correggio, Guastalla e Scandiano. Guastalla sarà l’ultimo a chiudere. L’hub vaccinale sarà trasferito a Scandiano, sia al Magati sia alle Fiere, adatte perché di piccole dimensioni».

La seconda fase riguarda soprattutto le terze dosi: «Sia quelle addizionali per chi ha problemi immunitari sia per gli ultra 80enni stanno registrando un ottimo andamento. Il 90% degli anziani risponde al nostro appuntamento, già fissato e inviato via sms, e alcuni ne approfittano per sottoporsi anche all’antinfluenzale».

L’intervallo previsto per le terze dosi è di almeno sei mesi, ma la platea sarà ridotta: «La terza dose riguarda gli ultra ottantenni, poi scenderemo, a scalare, nelle fasce di età della popolazione fino ai sessantenni. A questi si aggiunge per intero il personale sanitario. Mentre per ora la terza dose non è prevista per le restanti categorie di cittadini, vedremo cosa deciderà il Governo».

Am.P.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google