In 250 per gli scatti di Kenna sul Po
Un successo già al taglio del nastro la mostra dell’artista «Un fiume misterioso, umile e arrogante allo stesso tempo»
GUASTALLA. Sono state all’incirca 250 le persone che, nella sola giornata di sabato, hanno visitato la mostra fotografica“Michael Kenna. Il fiume Po”, inaugurata a palazzo Ducale. Protagonista dell’esposizione è la bellezza e il mistero, raccolti in 100 fotografie scattate dal 2007 al 2019, dalla sorgente alla foce, dalle montagne piemontesi alle rive adriatiche attraverso le distese della Pianura Padana, del Grande Fiume. E tutte rigorosamente in bianco e nero, che risulta più evocativo proprio perché sottrae un dato visivo e le forme emergono maggiormente grazie ai passaggi chiaroscurali attraverso toni di grigio.
Alla cerimonia, erano presenti oltre all’artista inglese la sindaca, Camilla Verona, e l’assessore alla Cultura, Gloria Negri.
«Un conto è vedere le foto di Kenna un altro conto è invece averlo qui in persona per poter dialogare con lui. È venuto a fotografare un po’ di noi. Tutti noi siamo legati al fiume Po – ha esordito il primo cittadino – Nei momenti di riposo, di riflessione, nelle nostre passeggiate, cerchiamo l’acqua, il fiume. Ogni volta che si va in golena il paesaggio cambia in continuazione e non è mai uguale da un anno all’altro». L’assessore Negri nel suo intervento ha ringraziato il curatore Andrea Casoli, l’editore Corsiero per il catalogo, Mara Scanavino per il progetto grafico, Sandro Parmiggiani che ha portato Michael Kenna a Reggio Emilia, lo staff dell’ufficio turistico per l’allestimento della mostra, l’architetto Daniele Canuti per le luci e i ragazzi del servizio civile. E ha aggiunto: «Nelle nebbie, Kenna ha trovato qualcosa di misterioso».
Dal canto suo Sandro Parmiggiani ha ricordato l’attività di Kenna: «La sua prima venuta a Reggio Emilia risale ai primi anni del 2000 nel corso di una sua mostra frutto di un lavoro svolto tra gli anni ’80 e ’90 sui campi di sterminio nazisti a cui Kenna ha dedicato mesi e mesi della sua vita. Queste foto non sono mai state oggetto di commercializzazione. Anzi, l’artista le ha donate ai più importanti musei del mondo e questo testimonia la qualità dell’uomo e la sensibiltà dell’uomo». Parole che hanno fatto scattare l’applauso spontaneo del pubblico. «Nel 2010 – ha continuato Parmiggiani – si svolse una mostra antologica. Io parlai con lui di Guastalla e di questo territorio. Ha fatto una foto che è in catalogo e si chiama “Corridoio folle”. In un suo calendario c’era la foto dei pioppi di Guastalla che hanno girato il mondo».
Michael Kenna ha dialogato con Sandro Parmiggiani davanti ad un numeroso, attento e affascinato pubblico: «Il Po è incredibile è un fiume molto potente, misterioso, umile e arrogante nello stesso tempo. Offre tanti spazi di intimità. Dopo essere venuto a Guastalla ho deciso di ritornare perché volevo approfondire la mia “conversazione” col fiume che trovavo interessante. Amo non seguire le indicazioni del Gps e ritrovarmi in posti sconosciuti. Quello che mi interessa è ciò che c’è dietro le cose». Poi domenica pomeriggio sul palco del “Ruggeri”, alla presenza di 300 persone, l’artista ha dialogato con Sandro Parmiggiani e risposto alle domande del pubblico grazie alla traduttrice Sandra Bertolini.
M.P.
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