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NUOVA PROTESTA 

«La maxi antenna qui non la vogliamo»

L.V.
«La maxi antenna qui non la vogliamo»

I cittadini contrari all’impianto che la Wind Tre vorrebbe installare in via Terrachini, davanti alla zona sportiva

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REGGIO EMILIA. È tutt’altro che risolta la disputa avviata da un gruppo di abitanti di via Terrachini con l’amministrazione comunale in vista della posa di un’antenna Srb 4g alta più di 40 metri nel crocevia con viale del Partigiano.

Domenica mattina si è svolta una protesta nell’area in cui il Comune avrebbe pensato di posizionarla.

Subito si era pensato alla “rotonda”, ipotesi cancellata poi per motivi di visibilità: il punto, infatti, è molto trafficato. Senza consensi anche l’idea di insediarsi dentro il centro sportivo frequentato però abitualmente da centinaia di persone.

La richiesta di installare la struttura è stata formalizzata lo scorso 29 luglio da Wind Tre con 30 giorni di tempo per le opposizioni.

Le rimostranze degli abitanti della zona non sono mancate: «Non ci siamo dati per vinti – spiega una nota redatta ieri – dopo che, in Sala Tricolore, non sono state ascoltate le nostre richieste di dialogo, malgrado la mozione popolare avesse raccolto più di 500 firme».

Non è possibile – prosegue il documento – «non essere ascoltati e che i lavori vadano avanti senza dialogare. Chiedevamo solo di non essere trattati da cittadini di serie B. Cose del genere hanno bisogno di un ragionamento serio, fatto insieme e non calato dall’alto nel bel mezzo dell’estate. Ad agosto ci siamo ritrovati con volantini del Comune che chiedeva se ci fossero rimostranze. Non è corretto fare domande simili quando la gente è in ferie e quindi è difficile opporsi. Non si è fatto vivo nemmeno un impiegato comunale per discutere e, senza la raccolta di firme, i cittadini non sarebbero stati nemmeno invitati in Consiglio».

I consiglieri della coalizione Civica, Dario De Lucia e Fabrizio Aguzzoli aggiungono: «Vedere i consiglieri di maggioranza prendersela con i cittadini in aula è stato un brutto momento. Erano venuti per trovare una soluzione condivisa, non la luna».

«Sono atti di incapacità dell’amministrazione e della maggioranza – dice De Lucia – e non possiamo che essere dalla parte dei cittadini se si parla di progettazione territoriale e coesione. Ad aprile, con altri dieci consiglieri di maggioranza e opposizione presentai un documento per avere un “piano antenne”. Siamo a ottobre e non c’è nulla. Con regole chiare queste situazioni di cortocircuito non accadrebbero».

Abbiamo pronto un referendum – conclude la nota – che può essere firmato ogni sabato dalle 9 alle 13 in piazza Fontanesi: «Chi viene sarà supportato dai consiglieri di Coalizione Civica che continuano a chiedere che per le prossime iniziative il Comune, la Giunta e il Sindaco vengano sul territorio a presentare le soluzioni migliori insieme ai tecnici di Ausl ed Arpae».

L.V.

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