Perseguita l’ex dopo la separazione, allontanato
Un 42enne denunciato per le continue vessazioni e minacce alla donna, anche davanti ai figli. Vietata ogni comunicazione
COMPRENSORIO CERAMICO. Dopo la separazione, avvenuta a luglio 2020, un uomo di 42 anni ha cominciato a perseguitare la ex, una 32enne, minacciando lei e i suoi famigliari anche in presenza dei figli. Tanto da rendere la vita di quest’ultima un vero inferno condizionandone la quotidianità dal momento che il terrore l’ha costretta a modificare le proprie abitudini di vita. Per questi motivi l’ex marito è stato denunciato dai carabinieri e il giudice ora gli ha imposto di non avvicinarsi più all’ex moglie.
In più occasioni, si era presentato sotto casa, inviandole messaggi inopportuni, minacciosi e offensivi o offendendola direttamente di persona con urla e frasi ingiuriose e minatorie, anche alla presenza dei figli, con minacce dirette pure ai suoi famigliari; in alcune occasioni l’avrebbe pedinata controllandole i movimenti e le attività (anche con l’utilizzo di una applicazione apposita sul cellulare). Tra le minacce anche quella di divulgare video che riprendono la donna durante rapporti intimi.
A porre fine a questo grave comportamento vessatorio sono stati i carabinieri della tenenza locale che hanno condotto le indagini, al termine delle quali, il sostituto procuratore ha chiesto e ottenuto dal gip del tribunale di Reggio Emilia, Luca Ramponi, l’applicazione nei confronti dello stalker della misura cautelare del divieto di avvicinamento all’abitazione, al posto di lavoro e a qualunque altro luogo frequentato dall’ex compagna.
Il 42enne dovrà mantenere comunque una distanza di almeno 1.500 metri dai luoghi frequentati dalla donna e gli è fatto divieto di comunicare attraverso qualsiasi mezzo con lei.
Il provvedimento, di natura cautelare in attesa che l’uomo risponda delle accuse nell’aula del tribunale di Reggio, l’altra mattina è stato eseguito dagli stessi carabinieri della tenenza di Scandiano.
Si tratta, purtroppo, dell’ennesima situazione in cui una relazione si trasforma in un incubo, con la donna costretta a subire una vera e propria persecuzione, pericolosa e inquietate.
Episodi che assommati hanno portato la 32enne a soffrire di un cronico stato d’ansia e di paura, ingenerandole timore per la propria incolumità tanto da vederla costretta a mutare le proprie abitudini di vita, limitando anche le uscite.
In termini penali c’è anche l’aggravante per il 42enne di avere perseguitato in questo modo una persona a lui legata da relazione affettiva.
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