San Faustino in festa per i cento anni di Cleodina Ligabue
RUBIERA. Ieri la rubierese Cleodina Ligabue, da decenni residente a San Faustino, ha festeggiato i cento anni in compagnia del figlio Ermes Magnani, dipendente comunale in pensione, e di diversi nipoti e pronipoti, fra cui la bimba di 11 anni con cui gioca spesso.
Anche il sindaco Emanuele Cavallaro è passato per un omaggio floreale alla neo-centenaria. Non è stato un percorso facile, quello di Cleodina, ancora oggi in discreta forma, lucida, sempre dedita alla cucina, alla preparazione dei cappelletti e della pasta sfoglia, pronta a far compagnia ai vicini che regolarmente passano per un saluto. Ultima di nove figli di una famiglia di mezzadri, è passata per la povertà, la guerra, con la paura dei bombardamenti, le fatiche. Sposatasi nel 1947 con Guerrino Magnani, con lui si trasferisce a Gavassa sempre per la mezzadria, e nel borgo reggiano nascono i figli Ermes e Casciano. Nel 1968, l’ultima tappa, in un podere a San Faustino, dove i Magnani si stabilizzano, piangendo la morte di Guerrino, di Casciano e del nipote Roberto. «A tutti noi ha insegnato a vivere con semplicità e umiltà, ad affrontare le dure prove della vita senza arrendersi mai», racconta ora la nipote Cinzia.
Adr.Ar.
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