Un ciclo di incontri dedicato a democrazia e partecipazione
Cinque appuntamenti, da domani al 16 dicembre ospitati dal Laboratorio Aperto dei Chiostri di San Pietro
Roberto Fontanili
REGGIO EMILIA. Potremmo definirle lezioni di democrazia partecipativa e di educazione civica. Il ciclo di cinque incontri organizzati dal Comune dal titolo “La democrazia secondo noi”, da domani fino al 16 dicembre affronterà i temi relativi alla cittadinanza attiva, alla partecipazione, ai beni comuni con un percorso che nasce a sostegno delle assemblee nei quartieri in svolgimento da luglio e che ha lo scopo di definire i futuri organismi di partecipazione territoriale. Quegli organismi rappresentativi, ma non elettivi, che cercheranno di riempire quel vuoto lasciato aperto dalla cancellazione delle Circoscrizioni avvenuta nel 2014.
Un tema da tempo dibattuto in città e che ha portato Sinistra italiana e altri partiti e movimenti a promuovere un referendum per la loro reintroduzione. Il Comune, dal canto suo, sta percorrendo un percorso diverso per favorire la partecipazione dei cittadini che ha come obiettivo la creazione delle Consulte di Quartiere. Organismi di rappresentanza di cittadini, associazioni di volontariato, parrocchie che hanno compiti e poteri diversi dalle vecchie circoscrizioni.
Il ciclo di incontri con studiosi, esperti, docenti universitari, coordinato dal politologo Massimiliano Panarari, è stato presentato ieri ai Chiostri di San Pietro, oltre che dallo stesso curatore, dall’assessore alla Partecipazione Lanfranco De Franco, dalla dirigente Nicoletta Levi e dalla padrona di casa Antonietta Serri, presidente del Consorzio 45, che assieme al Consorzio Oscar Romero gestisce la struttura che ospiterà tutti gli incontri.
«Partiamo con cinque serate, ma immaginiamo – ha detto De Franco – un percorso lungo su questi temi, che continuerà nel 2022. Da tempo la nostra città, con il progetto “Qua-quartiere bene comune” sta sperimentando forme di co-governance urbana incentrate sulla co-progettazione e co-gestione di progetti realizzati sulla base di un rapporto pubblico-privato-comunità».
L’obiettivo, ha chiarito Nicoletta Levi, «è individuare nuove forme di dialogo con i quartieri e le comunità, riavvicinandoli al governo della città». A presentare il calendario degli incontri è stato Massimiliano Panarari.
Il primo domani sul tema “La cittadinanza attiva e la partecipazione dei cittadini in forma associata” con il sociologo Giovanni Moro, per parlare di processi della cittadinanza attiva e delle dinamiche che caratterizzano le reti associative in materia di protagonismo civico. Il 26 ottobre il dibattito si focalizzerà su “Genius loci: i territori e la democrazia”, con Paolo Venturi e Flaviano Zandonai, che illustreranno alcuni casi di innovazione sociale sperimentati in città di medie dimensioni. Il 19 novembre, l’incontro “Il diritto, i beni comuni e la partecipazione” che tratterà del caso reggiano dagli usi civici urbani e degli accordi di cittadinanza con Christian Iaione e Nicoletta Levi, che spiegheranno i nuovi strumenti normativi e amministrativi di collaborazione e decentramento.
“Le parole della democrazia”, il 7 dicembre, analizzerà i termini utilizzati per connotare la democrazia e il suo svolgersi nel tempo, con Giovanni Allegretti e Paolo Graziano che parleranno di democrazia partecipativa, deliberativa e rappresentativa.
Concluderà il ciclo “Le virtù civili”, il 16 dicembre con il docente di Unimore Thomas Casadei che parlerà della tradizione culturale del repubblicanesimo con la collega Ilda Curti. La partecipazione, tutti in programma alle 18, è libera, previa esibizione del green pass e non è richiesta la prenotazione.
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