Zanichelli sul turismo «Qui tanto da offrire ma bisogna fare rete»
casalgrande. Un sabato mattina all’insegna del turismo sostenibile ed esperienziale a Casalgrande con un passaggio al caseificio Molinazza e all’azienda Agricola Reggiana di Borzano di Albinea. È quanto ha sperimentato, raccogliendo l’invito del presidente della Pro Loco di Casalgrande Massimo Villano, il deputato reggiano del M5S Davide Zanichelli.
«Si è trattata di una piacevolissima esperienza che ha dimostrato come il Reggiano abbia tanto da offrire sia in senso strettamente artistico, si vedano i nostri campanili e i nostri castelli, sia in senso culturale più ampio, come culla di un’antica cultura contadina che produce eccellenze come quelle casearie e vinicole. È stato un piacere, per esempio, incontrare a Borzano i soci della Compagnia della Spergola, l’associazione dei produttori di questo prosecco delle nostre colline che negli ultimi anni ha guadagnato un apprezzamento sempre più vasto».
La visita di Zanichelli è stata anche l’occasione per riflettere, assieme a Villano e al sindaco di Casalgrande Giuseppe Daviddi, sulle potenzialità turistiche ancora non sfruttate non solo della zona, ma dell’intera provincia. «Come si era rilevato in un mio intervento lo scorso agosto, non è possibile che Reggio Emilia sia la provincia fanalino di coda in Regione per presenze turistiche. Ciò che ho visto qui nella zona di Casalgrande, al castello di Casalgrande Alto e con la promozione mediante tour enogastronomici dei nostri prodotti, va replicato nel resto del nostro territorio» sottolinea l’esponente pentastellato. «Ma l’operazione può avere successo se le singole realtà agiscono in modo coordinato e facendo rete, non in ordine sparso e magari con atteggiamento concorrenziale».
Un’osservazione ribadita anche dal presidente della Pro Loco Casalgrande Massimo Villano, il quale si dice convinto che solo unendo le forze come distretto, partendo per esempio anche da un’altra eccellenza mondiale, la ceramica, attraverso il progetto Ceramicland è possibile far conoscere ad una platea importante e ampia il sistema turistico-ricettivo della nostra provincia. Occorre far conoscere settori produttivi come appunto la ceramica, la meccatronica e l’agroalimentare, ma anche quanto di bello la storia e questa terra ci hanno regalato. «Dobbiamo al più presto offrire una rete di infrastrutture efficiente e comoda, non a caso ho ribadito il mio impegno a sollecitare il MIT affinché i fondi necessari per completare il ponte di Veggia siano erogati velocemente».
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