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Il caso 

Coppia reggiana beffata da Alitalia: «In mano un voucher inservibile»

Ambra Prati
Coppia reggiana beffata da Alitalia: «In mano un voucher inservibile»

Il marito amareggiato: «Mi sono attaccato al telefono ma i 432 euro non li avrò mai più indietro» 

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REGGIO EMILIA. Tra gli ultimi beffati dalla defunta Alitalia figura una coppia di Reggio Emilia che avrebbe voluto festeggiare l’anniversario di matrimonio e invece è rimasta con un voucher da 432 euro in mano che - non riconosciuto dalla nuova società nazionale di trasporto aereo Ita - ora è carta straccia.

«Nel febbraio del 2020, in occasione dell’anniversario di matrimonio, io e mia moglie abbiamo prenotato un viaggio – ci ha spiegato Corrado, 57 anni, insieme alla consorte Paola, 56 –. Il 30 aprile tagliavamo i trentadue anni di vita insieme ed è nostra consuetudine festeggiare la ricorrenza partendo da soli senza i nostri tre figli. Una vacanza senza pretese: quattro giorni a Malta, prenotati tramite la piattaforma online Volagratis attraverso la formula volo più soggiorno, per un costo totale di 630,32 euro». A fine marzo del 2020 il secondo lockdown causa Covid ha provocato un’altra paralisi e ai coniugi non è rimasto altro che rinunciare all’idea di partire. «Ho chiesto il rimborso a Volagratis, che ha subito attivato la procedura assicurando un voucher per il soggiorno di loro competenza. Difatti in breve tempo la piattaforma ci ha informato che la procedura di rimborso era stata completata: con un numero di ID Bookin mi è stato assegnato un Voucher Premium del valore di 198 euro che potrò impiegare per un altro soggiorno entro la data di scadenza (il 19 aprile 2022)». Per quanto riguardava il volo la mail recitava: «Alitalia ci ha inviato uno o più voucher che potrà utilizzare sul loro sito, del valore di 432 euro. Come intermediari dobbiamo rispettare i regolamenti di ogni compagnia. Se vuoi maggiori informazioni contatta direttamente la compagnia». Seguiva il numero di telefono del Servizio Clienti Alitalia (06/65859246). «Secondo le istruzioni ricevute da Volagratis sul biglietto aereo noi avevamo due opzioni: o conservare il voucher per un riutilizzo su un’altra tratta della medesima compagnia oppure il rimborso totale del biglietto, che però sarebbe scattato decorsi dodici mesi dall’emissione del voucher».

Passato un anno, nonostante i ripetuti solleciti, di quel rimborso i coniugi non hanno saputo più nulla. A settembre scorso le notizie sull’imminente fallimento di Alitalia rimbalzavano su tutti i telegiornali e il 57enne impensierito ha contattato il Servizio Clienti. «Un mese fa, dopo tempi di attesa immaginabili, l’operatrice ha risposto che il rimborso poteva essere attivato a partire dal 13 ottobre. Annusando la beffa nei giorni precedenti ho riprovato a ricontattare la compagnia: nessuna risposta». Il 14 ottobre Alitalia è morta con la sua voragine di debito per risorgere con Ita.

«Nessuno mi ha avvisato, l’ho appreso dai media. Il 13, giorno “x”, mi sono attaccato al telefono di buon mattino; un nastro preregistrato avvertiva che a causa dello sciopero della società che assiste Alitalia nel call center avrebbero potuto verificarsi disagi e tempi di attesa particolarmente lunghi. Lo stesso nastro è andato avanti fino a sera, senza possibilità di interloquire». I tentativi nei giorni successivi (14 e 15 ottobre) sono caduti nel vuoto. «Il 16 ottobre mi ha risposto Ita: “signore Alitalia non esiste più, non rispondiamo di alcuna pendenza di Alitalia, compresi i voucher”. Il 19 quel numero risultava inesistente; evidentemente Ita ha un nuovo numero che io non conosco. Resto con in mano un voucher che non vale più nulla. Io ormai quella cifra l’ho data per persa». L’uomo ha voluto raccontare la disavventura «perché credo che molte altre persone, come me, siano state tenute in ballo fino all’ultimo e fregate, voglio pensare non appositamente. Quel che è certo è che, nella situazione caotica di fibrillazione di Alitalia, nessuno è stato delegato a risolvere le questioni (magari di lunga data come la mia) rimaste aperte con gli utenti».

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