L’Ausl: «I ventidue barellieri sono tutti in servizio»
Il direttore amministrativo Davide Fornaciari «Per eventuali sospensioni dobbiamo attendere comunicazioni dalla Prefettura»
REGGIO EMILIA. «Ieri i ventidue barellieri di First Aid One Italia che operano al Santa Maria Nuova sono risultati tutti in servizio, tutti muniti di green pass e non ci risultano irregolarità o disagi». Così Davide Fornaciari, direttore amministrativo dell’Ausl di Reggio, commenta l’inchiesta nazionale che ha travolto anche la sanità reggiana.
Sull’ipotesi di una eventuale sospensione dell’appalto il direttore ha chiarito subito: «Per prendere un qualsiasi provvedimento dobbiamo ricevere una comunicazione dagli enti preposti, ad esempio la Prefettura. L’azienda non può autonomamente sospendere l’aggiudicatario sulla base di articoli o di notizie di stampa».
Già nel marzo scorso, quando era trapelate le prime informazioni sull’indagine della Guardia di Finanza, di fronte alle preoccupazioni della proroga del contrastatissimo bando del 2014, espresse dai sindacati e da altre realtà del settore, l’Ausl aveva replicato di stare per predisporre nuova gara prevista per settembre. Gara che ora, secondo Fornaciari, «uscirà entro il mese di ottobre, forse già questa settimana. È tutto pronto. Lo so, sembra fatto apposta, ma First Aid One Italia, che opera in proroga, è una realtà in uscita nella sanità reggiana».
Il nuovo bando, che unirà i servizi di trasporto intraospedalieri e di trasporto barellati – oggi gestiti separatamente da Croce Verde e First Aid One Italia – varrà «un totale di cinque milioni solo sul Santa Maria» e sarà una gara europea, sulle tre province di Reggio Emilia, Modena e Piacenza. Peccato che, affinché possa subentrare una nuova azienda, occorrerà attendere il 30 aprile 2022.
«Stimiamo sei mesi di tempo sulle gare europee perché la procedura è lunga: dopo l’uscita del bando si devono ricevere le offerte, si deve riunire la Commissione che dovrà valutare trattandosi di una gara qualità/prezzo, poi aggiudicazione provvisoria e o trenta giorni di prammatica concessi ai concorrenti che hanno perso per presentare un eventuale ricorso. Si tratta di tempi tecnici, dovuti alla complessità del bando».
Sulla richiesta avanzata dalla Cgil-Fp di un tavolo tecnico con l’Ausl per fare luce sulla vicenda Fornaciari ha glissato, mentre sull’ipotesi di un ritorno all’antico rispetto all’esternalizzazione il direttore amministrativo è categorico. «Non è fattibile. Non sarebbe sostenibile dal punto di vista economico. La nostra scelta, che parte da lontano e sulla quale sono allineate la maggior parte delle aziende sanitarie in Regione, è di continuare con l’esternalizzazione del servizio. È stata imbocca questa strada, sulla quale abbiamo anche investito poiché queste sono gare molto complesse da gestire. Non si torna indietro rispetto all’impostazione stabilita anni fa, anche perché sul fronte del contenimento della spesa del personale presupporrebbe un cambiamento di indirizzo radicale».
Am.P.
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