Materne e nidi, il bando va deserto Il tempo prolungato ancora in dubbio
Il Comune si era rivolto per il servizio a sei cooperative sociali ma nessuna ha risposto: ora si passa all’affidamento diretto
Luciano Salsi
REGGIO EMILIA. I genitori che avevano chiesto la riattivazione del tempo prolungato nelle scuole materne e nei nidi comunali dovranno ancora pazientare almeno una dozzina di giorni. Il Comune, non disponendo del personale aggiuntivo occorrente, si era rivolto alle cooperative sociali che lo potrebbero fornire, ma fra quelle invitate nessuna ha partecipato alla gara. Quindi è tutto da rifare, probabilmente con un affidamento diretto che permetta di accorciare i tempi dell'inevitabile ritardo. «Nello scorso anno scolastico – spiega Nando Rinaldi, direttore dell'Istituzione scuole e nidi d'infanzia – l'emergenza Covid aveva impedito che il servizio educativo fosse prolungato dalle ore 16 alle 18 per le famiglie che lo richiedono, poiché tutte le insegnanti erano già impegnate nel tempo normale a causa della ripartizione dei bambini per bolle. Negli anni precedenti riuscivamo a prolungare il servizio assumendo sette o otto insegnanti per 18 ore settimanali, ma quest'anno ne occorrono diciassette, almeno finché la situazione sanitaria non consentirà di abolire le bolle».
L'Istituzione aveva deciso di attivare quest'anno il tempo prolungato nelle sezioni in cui si fossero contate almeno cinque richieste per i nidi e sette per le scuole. Quelle che rispondono a tale requisito sono quindici più una sezione della scuola Agorà gestita dai genitori. Per trovare le diciassette insegnanti necessarie il Comune s’era avvalso del Decreto Semplificazioni, convertito nella legge 120/2020, che innalza il valore degli appalti da conferire con una procedura negoziata senza la preventiva pubblicazione del bando di gara. L'importo dell'appalto, inferiore a tale limite, ammontava a 172.564 euro, di cui 156.876 per il costo della manodopera. Quindi Alberto Prampolini, dirigente del servizio Appalti e Contratti, ha convocato sei cooperative indicate da Rinaldi, la Augeo di Rubiera, la Papa Giovanni di Reggio, la Società dolce di Bologna, la Gulliver di Modena, la Pangea di Rubiera e la Nasce un sorriso di Potenza. Era previsto che il servizio fosse affidato con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, ma nessuna offerta è stata presentata entro il termine fissato alle ore 12 di lunedì 18 ottobre. Prampolini ha comunicato ieri tramite un provvedimento dirigenziale che la gara era andata deserta. Che fare dunque? «Ci stiamo orientando – riferisce Rinaldi – sull'ipotesi di reperire tredici insegnanti con un affidamento diretto a una cooperativa, per il quale non si può superare l'importo di 139mila euro. Ne resterebbero quattro da assumere direttamente da parte del Comune. Contiamo così di attivare il tempo prolungato il 2 novembre o lunedì 8».
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