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Scuola Rodari di Calerno Dopo lo studio sul plesso progetto per rifare il tetto

Daniela Aliu
Scuola Rodari di Calerno Dopo lo studio sul plesso progetto per rifare il tetto

Sono emerse carenze dallo studio delle Università. L’opposizione punta il dito ma l’amministrazione spiega il progetto per intervenire 

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sant’Ilario. Con una delibera di giunta del 14 ottobre scorso, l’amministrazione comunale di Sant’Ilario ha deciso per la scuola dell’infanzia Rodari di Calerno di andare avanti con un intervento di demolizione e ricostruzione del solo solaio di copertura, al fine di ottenere benefici sia strutturali che di miglioramento della risposta sismica.

Una decisione che arriva dopo che lo studio affidato alle Università di Parma e Pisa circa la vulnerabilità sismica ha evidenziato la necessità di ulteriori approfondimenti conoscitivi in particolare per la copertura dell’edificio scolastico. Nella relazione si legge infatti che «l’edificio presenta un buono stato di conservazione e sia complessivamente da valutarsi positivamente per quanto riguarda l’assetto strutturale generaleA. Ma parla anche di una «carenza legata sostanzialmente alla presenza di un carico eccessivo» per quanto riguarda i solai del sottotetto: un aspetto che per gli esperti merita ulteriori approfondimenti. L’amministrazione comunale rispetto all’ipotesi di demolire e ricostruire l’intero plesso o limitarsi alla sola copertura ha optato per quest’ultima soluzione, in una valutazione costi benefici. La giunta ha approvato ai fini dell’affidamento delle successive fasi di progettazione il progetto per i lavori di miglioramento sismico, per un importo complessivo di lavori di 290mila euro.

Fortemente critico l’intervento dell’opposizione sulla situazione. «Siamo increduli e indignati, abbiamo dovuto apprendere da una delibera della giunta comunale pubblicata all’Albo pretorio che esiste un grave problema di sicurezza sismica per la scuola dell’infanzia Rodari di Calerno – scrivono in una nota i consiglieri di Alternativa Civica – . L’inadeguatezza della struttura emergerebbe dalle verifiche condotte dalle Università di Parma e di Pisa. Come si può collaborare con chi non sente nemmeno il bisogno di condividere con gli altri gruppi consiliari un tema così importante e critico? Ora vogliamo sapere esattamente come stanno le cose e disporre delle valutazioni sulla struttura della Rodari espresse dalle due Università». E aggiungono: «Se è stata valutata anche la demolizione dell’intera scuola, evidentemente i problemi sono estremamente rilevanti e dovrebbero essere resi noti con chiarezza. Dall’affidamento dell’incarico per il progetto esecutivo, il cronoprogramma approvato prevede 11 mesi per la conclusione dei lavori, quindi verso a fine settembre del 2022. Noi chiediamo al sindaco e alla giunta che vengano attuate rapidamente misure anche provvisorie per garantire la sicurezza fino ad allora».

Immediata la replica del sindaco Carlo Perucchetti: «L’amministrazione comunale ha da tempo predisposto tutte le azioni per andare a rendere sicuri gli edifici scolastici lavorando con metodo e rigore. Sono stati affidati ai consulenti gli studi per verificare gli interventi da realizzare negli altri edifici scolastici, predisponendo un piano di intervento preciso e puntuale, pertanto l’allarmismo con cui Alternativa Civica puntualmente si premura di preoccupare la cittadinanza non è altro che una reiterata manovra propagandistica, volta a sollevare problemi ed inutili preoccupazioni». Sulla Rodari spiega: «Sono stati trasmessi a settembre i primi risultati delle verifiche sismiche effettuati dall’Università di Parma e Pisa nell’ambito della convenzione sottoscritta con il Comune. I risultati delle indagini hanno consentito una modellazione della struttura e l’individuazione di alcuni interventi che necessitano di ulteriori approfondimenti conoscitivi e di indagini sulla struttura per poterne meglio capire il reale comportamento. In attese di queste ulteriori verifiche l’amministrazione ha già però ben chiaro un percorso per la riqualificazione dell’immobile, avviato mediante la redazione interna ed approvazione del progetto di fattibilità tecnica-economica che consentirà entro l’anno di affidare la progettazione esecutiva, già finanziata con risorse dell’ente, e facilitare in questo modo la possibilità di intercettare finanziamenti pubblici per l’esecuzione delle opere, anche attraverso i bandi PNRR (piano nazionale di Ripresa e Resilienza)». Nel caso in cui non si ottengano finanziamenti necessari il sindaco di Sant’Ilario precisa: «L’amministrazione ha già preso la decisione di finanziare i lavori con proprie risorse e parallelamente a questo percorso progettuale, l’amministrazione intende comunque approfondire il percorso e ha pianificato per il primo periodo di chiusura della scuola, durante le festività natalizie, le indagini di approfondimento proposte dall’Università. È inoltre ferma intenzione, una volta chiariti tutti i dettagli tecnici, andare nel più breve tempo possibile andare a realizzare i lavori. Ulteriori informazioni verranno date, con chiarezza e trasparenza, sia all’utenza che alla cittadinanza».

Daniela Aliu

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