Finti volontari chiedono denaro La Croce Bianca lancia l’allarme
Non si tratta di episodi isolati. Di recente nuovi casi. La presidente Casciano: «Diffidate di chi chiede soldi porta a porta o per telefono»
SANT’ILARIO. Finti volontari si aggirano tra le case chiedendo soldi per una raccolta fondi al nome dell’associazione Croce Bianca. La presidente Patrizia Casciano allerta la popolazione: «Invitiamo a diffidare da chiunque si presenti come volontario chiedono soldi per l’associazione». Sono diverse le segnalazioni giunte da tutta la Val d’Enza e Bassa reggiana nelle ultime settimane, in merito a finti volontari che, in varie località della provincia, contattano telefonicamente i cittadini per raccogliere soldi per finte associazioni, ma anche per quelle vere, ignare ovviamente del raggiro.
A mettere in guardia, infatti, è l’associazione Croce Bianca, che ha sede a Sant’Ilario ma opera anche sul territorio di Gattatico e Campegine. L’associazione per il volontariato già in passato aveva sottolineato il rischio di truffe e raggiri ai danni dei cittadini, che vede spesso vittime le persone anziane.
«Di solito – commenta amareggiata Casciano – le associazioni non utilizzano volontari per la raccolta di fondi “porta a porta” o telefonica. Bisogna diffidare sempre se non si conosce o non si è mai sentita prima l’associazione nel nome della quale i presunti volontari chiedono un contributo economico».
È noto anche che tutte le associazioni del territorio rendono pubbliche le proprie iniziative di raccolta fondi attraverso un’adeguata promozione, mai sotto forma di porta a porta.
L’ultima segnalazione risale ad alcuni giorni fa: «Ci hanno segnalato che una donna sui 70 anni circa, che gira in bicicletta con vestito lungo e cappello tipo pescatore beige, viso roseo, sta chiedendo soldi per acquistare un’ambulanza – scrivono dalla Croce Bianca – prima ha detto per la Croce Azzurra, poi si è corretta dicendo per la Pubblica Assistenza & Soccorso Castelnovo Sotto Cadelbosco Sopra, poi ancora per la Croce Bianca di Sant’Ilario. L’ultimo avvistamento è stato nel quartiere dei poeti a Poviglio. Non date soldi, non è autorizzata da nessuno. Avvisate subito la polizia locale o i carabinieri, che sono già al corrente».
Quello descritto sopra, purtroppo non è un caso isolato, una settimana fa ci avevano provato con la stessa tecnica: una persona (in questo caso un uomo), fingendosi un volontario e dicendo che “doveva aprire una nuova associazione” sul territorio della Val d’Enza, chiedeva donazioni per la nuova attività.
«Anche in questo caso – spiegano dalla Croce Bianca – abbiamo provveduto a segnalare la cosa all’autorità preposta. Cogliamo l’occasione per ribadire ancora una volta a tutta la cittadinanza che i volontari della Croce Verde Castelnovo Monti-Vetto, della Croce Bianca Sant’Ilario, della Croce Azzurra e Protezione Civile Traversetolo non effettuano riscossione di donazioni porta a porta o per telefono e invitiamo pertanto a diffidare da chiunque si presenti come volontario per tale richiesta – e ribadiscono dalla Croce Bianca –. In questi casi chiamate la polizia locale o carabinieri».
Daniela Aliu
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