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Finti volontari chiedono denaro La Croce Bianca lancia l’allarme

Daniela Aliu
Finti volontari chiedono denaro La Croce Bianca lancia l’allarme

Non si tratta di episodi isolati. Di recente nuovi casi. La presidente Casciano: «Diffidate di chi chiede soldi porta a porta o per telefono»

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SANT’ILARIO. Finti volontari si aggirano tra le case chiedendo soldi per una raccolta fondi al nome dell’associazione Croce Bianca. La presidente Patrizia Casciano allerta la popolazione: «Invitiamo a diffidare da chiunque si presenti come volontario chiedono soldi per l’associazione». Sono diverse le segnalazioni giunte da tutta la Val d’Enza e Bassa reggiana nelle ultime settimane, in merito a finti volontari che, in varie località della provincia, contattano telefonicamente i cittadini per raccogliere soldi per finte associazioni, ma anche per quelle vere, ignare ovviamente del raggiro.

A mettere in guardia, infatti, è l’associazione Croce Bianca, che ha sede a Sant’Ilario ma opera anche sul territorio di Gattatico e Campegine. L’associazione per il volontariato già in passato aveva sottolineato il rischio di truffe e raggiri ai danni dei cittadini, che vede spesso vittime le persone anziane.

«Di solito – commenta amareggiata Casciano – le associazioni non utilizzano volontari per la raccolta di fondi “porta a porta” o telefonica. Bisogna diffidare sempre se non si conosce o non si è mai sentita prima l’associazione nel nome della quale i presunti volontari chiedono un contributo economico».

È noto anche che tutte le associazioni del territorio rendono pubbliche le proprie iniziative di raccolta fondi attraverso un’adeguata promozione, mai sotto forma di porta a porta.

L’ultima segnalazione risale ad alcuni giorni fa: «Ci hanno segnalato che una donna sui 70 anni circa, che gira in bicicletta con vestito lungo e cappello tipo pescatore beige, viso roseo, sta chiedendo soldi per acquistare un’ambulanza – scrivono dalla Croce Bianca – prima ha detto per la Croce Azzurra, poi si è corretta dicendo per la Pubblica Assistenza & Soccorso Castelnovo Sotto Cadelbosco Sopra, poi ancora per la Croce Bianca di Sant’Ilario. L’ultimo avvistamento è stato nel quartiere dei poeti a Poviglio. Non date soldi, non è autorizzata da nessuno. Avvisate subito la polizia locale o i carabinieri, che sono già al corrente».

Quello descritto sopra, purtroppo non è un caso isolato, una settimana fa ci avevano provato con la stessa tecnica: una persona (in questo caso un uomo), fingendosi un volontario e dicendo che “doveva aprire una nuova associazione” sul territorio della Val d’Enza, chiedeva donazioni per la nuova attività.

«Anche in questo caso – spiegano dalla Croce Bianca – abbiamo provveduto a segnalare la cosa all’autorità preposta. Cogliamo l’occasione per ribadire ancora una volta a tutta la cittadinanza che i volontari della Croce Verde Castelnovo Monti-Vetto, della Croce Bianca Sant’Ilario, della Croce Azzurra e Protezione Civile Traversetolo non effettuano riscossione di donazioni porta a porta o per telefono e invitiamo pertanto a diffidare da chiunque si presenti come volontario per tale richiesta – e ribadiscono dalla Croce Bianca –. In questi casi chiamate la polizia locale o carabinieri».

Daniela Aliu

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