Gazzetta di Reggio

Reggio

il caso 

Cosparge di alcol l’ex e minaccia di darle fuoco con l’accendino

T.S.

Un camionista 40enne nei guai per maltrattamenti e lesioni Ha il divieto di avvicinarsi alla donna. In aula resta in silenzio 

2 MINUTI DI LETTURA





reggio emilia. La convivenza che va in frantumi, con l’ormai ex compagna che denuncia l’uomo con cui viveva in città – un autotrasportatore di 40 anni d’origine lucana – facendo scattare un’indagine coordinata dalla pm Piera Giannusa.

Accertamenti investigativi ora sfociati in una misura cautelare disposta dal gip Silvia Guareschi nei confronti del 40enne, cioè il divieto di avvicinarsi all’ex compagna (deve rimanere ad almeno 150 metri) e di comunicare con lei.

Le accuse sono di maltrattamenti e lesioni gravi, con un’escalation violenta – secondo gli inquirenti – partita a fine giugno e conclusasi tre mesi dopo quando la donna ha precipitosamente lasciato l’abitazione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatore, lui offendeva pesantemente quasi ogni giorno la convivente: «Sei una puttana, te la fai con i marocchini, sei un’emarginata della società, sei in mezzo ad una strada, mi fai schifo, solo io ti sopporto, sei una mamma di merda, tuo figlio non ti merita, non sei capace neanche di cucinare». Poi le minacce di morte: «Ti do fuoco, ti sparo, ti accoltello, io ti do fuoco, sei una prostituta». Dalle parole offensive alle botte: pugni in faccia, strattoni, graffi alle braccia, schiaffi e calci. In un caso ha cosparso di alcol la compagna, minacciandola di darle fuoco con l’accendino. Un’altra volta lei era stata tirata fuori a forza dalla macchina, strappandole la maglietta. Maltrattamenti che sembravano non finire più secondo la procura: per evitare che si allontanasse l’aveva presa per il collo, per non parlare quando la bloccava in casa, impedendole di andare al lavoro. In particolare il 10 settembre scorso, l’aggressione in auto per tirarla fuori a suon di schiaffi e afferrate al collo che costavano alla compagna ferite giudicate guaribili in sette giorni. Ieri mattina il 40enne ha affrontato l’interrogatorio di garanzia – in tribunale – davanti al gip Guareschi. L’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere. Un silenzio attendista, come fa capire l’avvocato difensore Mattia Fontanesi: «Una volta studiati gli atti d’indagine – dice il legale – valuteremo la linea difensiva». Al momento, resta in vigore la misura restrittiva disposta dal giudice su richiesta della pm Giannusa.

T.S.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google