Il dottor Walter Vezzosi va in pensione È stato anche sindaco
Casina. Con i suoi 40 anni di servizio a Casina, Walter Vezzosi, che del paese è stato anche sindaco dal 1993 al 1997, era uno dei medici più “longevi” della provincia, e nel suo paese il recordman incontrastato per la durata del suo “mandato”.
Ma ora, dalla fine di questo mese, anche per lui arriva il tempo della meritatissima pensione. «Se fosse per me lavorerei ancora qualche anno», dichiara Vezzosi alla Gazzetta, che con i suoi 70 anni da compiere il 2 novembre è ancora in gran forma.
Medico stimatissimo dai suoi compaesani e non solo, Vezzosi iniziò il suo lavoro a Casina nel 1981. Negli anni ha avuto tante richieste anche per andare a lavorare in ospedale o altre sedi, ma non si è mai spostato. «Mi sono laureato a Torino, poi ho fatto la specializzazione a Genova, e nel frattempo avevo iniziato le guardie mediche a Casina, perché c’era bisogno. Una volta rientrato in paese, ho avvertito un affetto che ha creato un legame che non si è mai spezzato, anche se nel frattempo è cambiato tutto». Su questo cambiamento Vezzosi fa un esempio: «Ho ancora un mio assistito anziano che non sa leggere e scrivere, ma nel 1981 era una cosa molto più comune. Devo dire però che, nonostante un grado culturale molto più basso, le persone avevano dei valori fortissimi: il lavoro, la famiglia, far studiare i figli, la religione per chi credeva o magari il partito per chi non era credente. Ora è tutto molto più diluito, ma il senso di comunità qui è rimasto, così come rimane il fattore alla base di questo lavoro: saper ascoltare e capire la gente. Io ho sempre cercato di farlo». E nel frattempo, oltre all’esperienza da sindaco, Vezzosi ha fatto anche molte altre cose per il suo paese: «Abbiamo fondato la sezione Avis (di cui è ancora direttore sanitario, ndr) e nel 1985 riuscimmo ad attivare la sezione della Croce Rossa, chiedendo la disponibilità di fare i volontari casa per casa. Ricordo che a spingermi furono due incidenti in cui, dovendo arrivare da Reggio, le ambulanze non fecero in tempo a intervenire. Ricordo quando inaugurammo: eravamo tutti commossi». Con la pensione, Vezzosi resterà protagonista del suo paese: «Avrò tempo per altre idee e attività».
L.T.
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