Personale sanitario no-vax, altre 22 sospensioni
Buone notizie dalla scuola: nessun focolaio, solo 29 studenti in quarantena. Over 80: l’adesione alla terza dose è al 90%
REGGIO EMILIA. Altre 22 persone che lavorano in ambito sanitario sono state sospese dal servizio in quanto inadempienti all’obbligo vaccinale. Di queste, dodici sono dipendenti dell’Ausl di Reggio.
Il dato è stato comunicato ieri durante la conferenza stampa settimanale con cui la direzione dell’Azienda sanitaria reggiana fa il punto sulla situazione della diffusione del Covid nella nostra provincia. Da quando è stato emanato il decreto legge 44, il Dipartimento di sanità pubblica si è messo al lavoro nel rispetto dell’iter: sono state inviate le prime lettere a chi non si era ancora vaccinato né prenotato, poi le seconde in caso di mancata risposta o giustificazione. Con il passare dei mesi i lavoratori senza vaccino sono drasticamente diminuiti, e attualmente nei confronti del personale sanitario sono stati emessi 180 provvedimenti, di cui 27 sono stati però ritirati perché le persone coinvolte hanno provveduto a vaccinarsi. Continuano le verifiche e gli approfondimenti da parte del Collegio di esperti che a più livelli (da quello locale fino a quello regionale) sono alle prese con la documentazione e gli incartamenti presentati da chi non si è ancora vaccinato per dimostrare la liceità della propria posizione.
Buone notizie arrivano dalla scuola: al momento non risultano focolai attivi, e si trovano in quarantena solo 29 studenti (nessun docente).
Numeri bassissimi se si pensa all’inizio dell’anno scolastico, quando si pagava lo scotto del rientro dalle vacanze. Questi dati, comunque, pur subendo molte oscillazioni seguono l’andamento generale: la media giornaliera dei positivi ora si attesta sui 10-15 casi. Siamo molto lontani – finalmente e per fortuna – dal picco di qualche mese fa. Se i focolai e le persone in quarantena sono diminuiti, poi, è anche merito del sistema di tracciamento che permette di individuare con precisione e velocità i contatti stretti dei positivi, isolandoli prima che entrino in contatto con altre persone. Anche in ospedale la situazione è tranquilla: restano disponibili 45 posti letto Covid – ricavati negli ospedali di Reggio e Scandiano – ma si è svuotata la Terapia intensiva.
Nel frattempo continua la somministrazione delle terze dosi agli ultraottantenni, a cui viene proposto in contemporanea il vaccino antinfluenzale. Come nella prima fase della campagna vaccinale antiCovid, anche in questo caso gli anziani stanno dando una grande lezione di responsabilità e civismo: l’adesione al richiamo è al 90%.
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