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Con lo “Slow rally” a vincere è l’equipaggio più... lento

A.V.

Un successo la settima edizione organizzata da Ginetto Tosi per i ragazzi dell’Anffas alle prese con disabilità  intellettiva o relazionale

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Guastalla. Solidarietà e divertimento hanno accompagnato la settima edizione dello “Slow rally”, che si è svolta nei giorni scorsi a Guastalla, organizzata come da consueto da Ginetto Tosi, volto notissimo del volontariato guastallese e già promotore di numerose iniziative benefiche.

Grazie anche alle perfette condizioni meteo, l’edizione è stata partecipata e sentita, e ha visto partecipare 11 “equipaggi” cui i ragazzi dell’Anffas (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) hanno fatto da copiloti. Lo Slow rally – partito da piazza Mazzini con passaggio in via Gonzaga e in altre vie adiacenti il centro storico – nasce con l’intento di regalare qualche momento di allegria ai ragazzi dell’Anffas: a essere premiato, come da regolamento, non è stato l’equipaggio più veloce, bensì il più lento.

In gara diverse auto d’epoca: due Ferrari, una Jaguar, una Maserati, anche una Mercedes Old Timer. Ad aggiudicarsi la coppa (rigorosamente di suino, com’è nello stile di Tosi) sono stati due equipaggi ex aequo: quelli composti da Roberto Lusuardi (pilota) e Carlino Balasini (navigatore) su Jaguar e Francesco Frascari (pilota) e Daniela Crema (navigatore) su Ferrari.

A premiare i vincitori, l’inglese Peter Morely, amico di vecchia data di Tosi, che a capo di una cordata di aziende inglesi ha, in parte, sponsorizzato l’evento ed effettuato una generosa donazione all’Anffas di Guastalla. Al termine della manifestazione – che ha visto Alessandra Bertelli nei panni della presentatrice e il piccolo Samuele Panna, di 3 anni, nipotino di Tosi, a fare da starter assieme alla sindaca Camilla Verona– i ringraziamenti di rito da parte di Tosi, che non ha mancato di omaggiare gli sponsor che hanno supportato la kermesse.

La chiusura ufficiale è avvenuta prima con l’aperitivo offerto dal bar Mazzini e dal forno Gonda poi, a cena, sui tavoli dell’osteria “La Fratellanza”. Il tutto per una giornata che ha riempito di gioia gli entusiasti ragazzi di Anffas.

A.V.

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