«Investire risorse sulla vivibilità dei paesi lungo la via Emilia»
SANT’ILARIO d’enza. Botta e risposta tra giunta e opposizione di Sant’Ilario sulla questione via Emilia Bis. In una nota inviata ieri dai consiglieri di maggioranza Eva Coïsson (Sant’Ilario) e Sara Paderni (Pd Reggio) – relativa alla presentazione congiunta ai consigli comunali di Sant’Ilario e Reggio Emilia, da parte della stessa Coïsson e Fausto Castagnetti, di una mozione sull’argomento – si legge che è «fondamentale investire crescenti risorse sulla vivibilità e sulla qualità della vita delle frazioni attraversate dalla via Emilia, in modo da diffondere condizioni di sicurezza, di socialità e di benessere dei cittadini». Per i centri abitati sulla via Emilia ovest (Cella, Cadè, Gaida, Calerno e San Prospero) tra Reggio Emilia e Parma «è necessario liberarli dal traffico di attraversamento, specie quello pesante, prevedendo una nuova strada in modo da poter riqualificare la storica via Emilia».
Una delibera del consiglio comunale di Reggio del 6 ottobre aveva approvato la proposta di ammissione al finanziamento statale, assegnato con decreto del ministro delle Infrastrutture, pari a 864.496 euro e destinato alla progettazione di fattibilità di varie opere, tra cui appunto la via Emilia bis nel tratto ovest del territorio comunale.
La maggioranza della giunta Perucchetti, “Sant’Ilario Futura”, capitanata dal capogruppo Coïson, precisa: «In questi anni sono state realizzate o sono state finanziate, e quindi sono in via di realizzazione, diverse opere che migliorano sensibilmente il collegamento est-ovest parallelo alla via Emilia storica tra le province di Reggio e Parma. Opere che di fatto costituiscono tratti di via Emilia bis. Siamo quindi ora nelle condizioni di chiudere il cerchio, completando tale viabilità alternativa alla via Emilia storica per togliere definitivamente il traffico pesante e di lunga percorrenza dai centri urbani che si trovano sull’asse consolare, migliorando sensibilmente la qualità della vita in queste importanti e vitali comunità e migliorando nel contempo la fluidità del transito con benefici concreti sull’ambiente e sull’economia».
Per Coïson e Paderni «occorre allineare i livelli di progettualità fin qui realizzati e rapportarsi con i soggetti (Anas, Autostrade e Regione, fra gli altri) titolari della gestione, del coordinamento e del finanziamento delle infrastrutture a vario livello in modo da raccogliere le risorse necessarie a chiudere i nodi che restano ancora aperti: il tratto Corte Tegge-Calerno, il ponte sull’Enza, il tratto che collega con Parma». Le mozioni presentate nei consigli comunali di Reggio e Sant’Ilario giungono «a compimento, in parallelo e in sintonia con quanto si discute nell’assemblea regionale, ente fondamentale per chiudere l’iter, e definiscono i passaggi necessari per giungere a compimento con una scansione chiara e stringente. Che consente alle istituzioni di lavorare e alla comunità di condividere un percorso sicuramente complesso, ma a portata di mano, per iniziare i vari stralci su tutta la regione, partendo dalla nostra provincia che appunto è già avanti per opere realizzate, consapevolezza e condivisione sui territori».
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