Coca, il pusher non parla e il gip lo tiene in carcere
reggio emilia. Rimane in carcere il disoccupato nigeriano 37enne Cyril Musa che è stato arrestato venerdì dalla polizia per spaccio di stupefacenti, nello specifico cocaina.
Difeso dall’avvocatessa Annalisa Guano, il nigeriano ieri s’è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip Silvia Guareschi. L’udienza di convalida dell’arresto è così subito virata sulla misura cautelare e il giudice ha ritenuto di mantenere in cella il 37enne, valutando come alto il rischio di reiterazione del reato, visto che non lavora dal 2018 e l’attività di spaccio potrebbe essere l’unica sua entrata economica. La difesa aveva chiesto l’obbligo di firma o in subordine gli arresti domiciliari.
Da qualche giorno la polizia aveva appreso, grazie a segnalazioni informali, del rischio di “polvere bianca” di pessima qualità e potenzialmente pericolosa che veniva smerciata da un pusher in zona Baragalla. Da lì gli appostamenti che hanno portato – venerdì – ad individuare Musa mentre cedeva droga ad un consumatore giunto in macchina: sei involucri in plastica del peso pari a 5 grammi e quattro ovuli avvolti in plastica per un peso complessivo pari a 50 grammi. Il 37enne, che addosso non aveva altro stupefacente, ha condotto i poliziotti nella sua abitazione e la perquisizione domiciliare ha consentito di trovare altre dosi di cocaina pronte per essere vendute nonché materiale per il confezionamento della sostanza. Gli esami diranno se è stupefacente “tagliato” male.
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