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L’autista non c’è, salta la corsa scolastica Ma è l’ennesimo disguido della gestione

Adriano Arati
L’autista non c’è, salta la corsa scolastica Ma è l’ennesimo disguido della gestione

Sotto accusa l’appalto a un’azienda di Bitonto selezionata tramite agenzia regionale: il personale cambia e non sa le strade 

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Adriano Arati

CASALGRANDE. Il trasporto scolastico per elementari e medie annullato senza avvisare nessuno. Non è stato un inizio di settimana semplice quello vissuto da diverse famiglie della zona di Veggia e Villalunga di Casalgrande, segnato dall’annullamento all’ultimo minuto della corsa della linea 2 del trasporto scolastico comunale, quella che dalle frazioni sul Secchia porta alle scuole elementari di Sant’Antonino e alle scuole medie casalgrandesi. Cosa è successo? Domenica sera è emersa l’indisponibilità dell’autista incaricato del tragitto dalla Scoppio Autolinee di Bitonto, l’azienda vincitrice della gara pubblica per il servizio nel territorio dell’Unione Tresinaro Secchia. L’amministrazione comunale è stata avvisata poco prima delle 7 del mattino di lunedì dell’assenza dell’addetto e quindi dell’impossibilità di procedere con il consueto viaggio del pulmino, l’ufficio scolastico ha cercato di avvisare le famiglie il prima possibile, ma gran parte dei genitori e dei bimbi erano già usciti e si erano organizzati come per una normale giornata scolastica.

Chi ha potuto ha accompagnato direttamente i figli e magari qualche compagno di scuola, ma il disagio non è stato piccolo. Lo sforzo principale è stato quello per le due corse di ritorno, fissate alle 13 e alle 16, così da evitare a mamme e papà una seconda tornata di corse e di riassetti degli orari e degli impegni, ed è andato in porto. L’azienda ha trovato rapidamente un sostituto “volante”, su sollecitazione del Comune, e il rientro si è svolto in maniera canonica. Così come da questa mattina il servizio sarà garantito anche all’andata. Il sindaco casalgrandese Giuseppe Daviddi si è recato nella rimessa locale usata per i mezzi di trasporto, per chiedere chiarimenti, accompagnato anche dalla polizia locale che ha redatto un verbale sull’accaduto.

Gli affanni di lunedì sono l’ultimo segnale di una situazione di sofferenza emersa già nel 2019-20, prima annata scolastica in cui il trasporto scolastico del comprensorio ceramico è stato curato dall’agenzia selezionata tramite bando pubblico passato per l’agenzia regionale Intercent-ER. Nei giorni scorsi, il tema era emerso con forza anche nella zona di Scandiano, con il trasporto scolastico comunale rivolto in questo caso agli studenti delle scuole superiori iscritti al Gobetti, l’istituto poli-indirizzo della cittadina del Boiardo. Un’opportunità messa a disposizione delle famiglie che risiedono nelle varie frazioni scandianesi, e che dovrebbero provvedere autonomamente ad accompagnare i figli al Gobetti, a parte nei rari casi in cui le abitazioni si trovino vicino alle fermate di corriere di linea e stazioni ferroviarie. Anche in questo caso, il servizio è affidato alla Scoppio. «Gli autisti vengono cambiati molto spesso, non conoscono le fermate, alcuni sono stranieri e fanno fatica a parlare bene in italiano e hanno problemi a capire anche quando i ragazzi danno indicazioni. Spesso sono stati fatti dei giri sbagliati, alcuni giovani più timidi non hanno azzardato a chiedere di fermarsi e sono scesi al capolinea, tornando poi a casa a piedi. E parliamo di minorenni, in gran parte dei casi», spiegano alcuni genitori con figli che usano il trasporto sulla tratta Arceto, Fellegara, Cacciola, Pratissolo.

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