Un progetto per la maxi-porcilaia Comitato e Comune contro l’opera
“Bio Pig” ha inviato la richiesta di ampliamento. Giacca, presidente di Aria Pulita: «Effetti sulla salute»
CADELBOSCO SOPRA. Luigi Cascone, originario di Casal di Principe (Caserta), nuovo proprietario dell’ex azienda agricola “Le Fontanelle” ora “Bio Pig” con sede legale in via Marzabotto a Nogara (Verona) ha inoltrato agli enti preposti della Regione Emilia-Romagna la richiesta di ampliamento dell’allevamento suinicolo portando il numero di maiali dagli attuali 3.500 a circa 12.500.
Per il Comitato Aria Pulita di Cadelbosco Sopra, che aveva già dato battaglia ai proprietari di allevamenti suinicoli in passato, questa volta non sarà solo, ma ha al suo fianco anche l’amministrazione comunale contraria al progetto per la ristrutturazione «con ripristino della potenzialità di allevamento e contestuale variante al PdC del centro zootecnico urbano ubicato in via Liuzzi 9”, come si legge nelle carte.
Il Comitato Aria Pulita ha chiesto e ottenuto il parere dell’Isde (Associazione Medici Volontari per l’Ambiente) di Modena e Reggio Emilia che ha redatto un documento di 18 pagine e nelle sue conclusioni, ha scritto: «Si ritiene che, al fine di tutelare salute e ambiente, in sede di Conferenza dei Servizi, tale progetto non sia da approvare, da parte dell’amministrazione comunale di Cadelbosco».
«Non ci scandalizza il fatto che un imprenditore privato miri, ad incrementare i propri profitti – spiega Claudio Giacca, presidente del Comitato Aria Pulita – Il problema è che una richiesta di questo genere, ove fosse accolta, risulterebbe insopportabile per un ambiente già fortemente compromesso nella qualità dell’aria e delle falde acquifere di superficie, non dimentichiamoci che negli allevamenti limitrofi sono già presenti circa 10.000 capi; impatterebbe negativamente sulla salute dei cittadini e sulla qualità della loro vita. In poche parole, una convivenza appena civile tra la popolazione circostante e una porcilaia di queste dimensioni è assolutamente impossibile: lo affermiamo con cognizione di causa, perché è un’esperienza che abbiamo già provato, per troppi anni. Proprio per questi motivi nacque il Comitato Aria Pulita per Cadelbosco che grazie al nostro impegno ed all’impegno di tutti, la situazione è progressivamente migliorata. Pensiamo che, di fronte all’emergenza climatica, alle indicazioni delle relative maggiori autorità mondiali, alle direttive Ue, alle prescrizioni del Governo nazionale, in materia di “Green economy” e, soprattutto, al rifiuto della popolazione di tollerare ulteriori devastazioni ambientali, il solo pensiero di prendere in considerazione un ulteriore incremento di allevamenti intensivi, vere e proprie bombe ecologiche, sia di per sé semplicemente irricevibile. Si deve obbligatoriamente volgere verso una riduzione delle fonti di inquinamento e non viceversa».
Il parere dell’Isde sull’impatto ambientale che avrebbe un ampliamento di questo genere è stato inoltrato alle autorità competenti quali il sindaco Luigi Bellaria e Arpae. Da questo studio è emerso che: «La produzione di ammoniaca complessiva aumenterebbe del 215% sia con i Capi Presenza Media che con i Capi a Potenzialità Massima».
«La contrarietà dell’amministrazione comunale a questa richiesta d’aumento è una nota molto positiva – ha concluso il presidente Giacca – Il comitato e l’amministrazione stanno lavorando assieme allo scopo di scongiurare tale nefasto progetto. Noi del comitato e, con noi, le persone che rappresentiamo siamo e saremo sempre ed assolutamente contrari a chiunque non rispetti la salute dei cittadini e del territorio e sia ben chiaro a tutti che ci batteremo, come sempre e con determinazione, per il diritto di respirare, per la salute e per la vita dignitosa della nostra popolazione. Indietro non si torna».
Mauro Pinotti
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