Correggio: i carabinieri ritrovano gli accessori per la liturgia rubati a don Alberto Debbi
Gli oggetti all'interno di un casolare di Fosdondo: il sacerdote non aveva ancora denunciato il furto
CORREGGIO. Hanno rubato tutti gli oggetti per la liturgia della messa, ma i carabinieri li hanno ritrovati ancora prima della denuncia. È successo a Correggio, dove ieri mattina, i militari dell’Arma, durante un controllo in un casolare abbandonato nella frazione Fosdondo di Correggio - l’ex casello delle Ferrovie dello Stato, ora di proprietà della Regione -, hanno trovato sul terreno della refurtiva. In particolare, i carabinieri hanno rinvenuto una valigetta 24 ore contenente vari oggetti per celebrazioni ecclesiastiche (calici, acquasantiera, crocifisso, ampolline, ostie consacrate etc…) e uno zaino contenente due tuniche da sacerdote, delle quali una accompagnata da lettera con dedica «buon cammino, Alberto …».
I successivi accertamenti hanno permesso di stabilire che quanto rinvenuto era stato rubato la sera precedente dall’interno della Citroen C3 di don Alberto Debbi, 45enne, parroco di Correggio, mentre lo stesso era intento a celebrare una funzione religiosa nella chiesa di San Prospero, in preparazione della Festa di Ognissanti. Essendosi accorto del furto a notte fonda, il parroco aveva deciso di denunciare l’accaduto il mattino successivo venendo però anticipato dai carabinieri che gli hanno restituito la refurtiva, del valore di un migliaio di euro, prima che si presentasse in caserma per formalizzare la denuncia. Da un controllo risultava mancante soltanto una busta delle offerte dal contenuto di 20 euro circa. Uno dei due abiti talari rinvenuto, ovvero quello con la dedica, era stato donato a don Alberto, dai parrocchiani dell’Unione Pastorale Beata Vergine delle Grazie, in occasione della sua investitura a Parroco di Correggio. Le indagini ora proseguono per risalire agli autori del furto.
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