Frasi omofobe imbrattano la panchina arcobaleno
CASALGRANDE. Dipinta e subito danneggiata. Ha esordito con una “decorazione” piuttosto volgare la panchina arcobaleno anti-discriminazioni di Casalgrande. Sabato nel capoluogo e a Salvaterra sono state inaugurate le nuove colorazioni di due sedute pubbliche, di fronte alla scuola media casalgrandese di via Gramsci e all’interno del parco del Liofante a Salvaterra. Gli arredi così vivaci sono stati notati, tanto che nella notte fra lunedì e martedì alcuni vandali hanno disegnato simboli e testi “non gradevoli” su una delle assi di legno colorate della panchina di via Gramsci. Una specie di replica di quanto accaduto alcuni mesi a Scandiano, dove le prime sedute realizzate in un progetto similare erano state danneggiate nel giro di pochi giorni. Al momento non è chiaro se si tratti di una ragazzata o se vi sia una valenza in qualche modo politica. «Sono rammaricata dalla mancanza di rispetto verso un simbolo di unità e fratellanza tra tutte le persone, mi auguro che si tratti di un atto vandalico frutto di inconsapevolezza non legato ad un significato intenzionale e politico», commenta sconsolata l’assessora Laura Farina, che ha coordinato il progetto nato da una proposta della minoranza Pd e portato avanti da diversi consiglieri comunali, dalla componente giovanile di Ema Emilia Ambulanze, dai ragazzi del centro giovani assieme ai referenti della cooperativa Base e da un gruppo di Villalunga affiancato dal Circolo della Libera Età. Nelle prossime settimane saranno dipinte altre panchine al parco Amarcord del capoluogo e al parco Secchia a Villalunga.
Adr.Ar.
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