Rudere comprato all’asta accanto sorgono casette I cittadini: tutto in regola?
CADELBOSCO SOPRA. Un rudere con un appezzamento di terreno di 5mila metri quadrati, in via Ponte Forca 60, alla periferia di Cadelbosco Sopra, era di proprietà di un’impresa edile fallita. Lo ha acquistato nel corso di un’asta giudiziaria un gruppo di famiglie Rom o Sinti che hanno già posizionato alcune casette prefabbricate dove poter vivere. Nello scorso weekend c’è stata anche una festa con tanto di musica. Fin qui niente di male, ma alcuni cittadini che abitano sulla via si chiedono se il rudere, in completo stato di abbandono e pericolante, debba essere messo in sicurezza, anche perché le famiglie che abitano nell’area hanno dei bambini. Ai residenti non interessa chi ha comprato il terreno: non vogliono fare alcuna discriminazione razziale. Ciò che interessa loro è l’assoluto rispetto delle regole di convivenza civile. Quello che i cittadini vogliono sapere è se sono state concesse, da parte dell’amministrazione comunale di Cadelbosco Sopra, autorizzazioni di abitabilità, data la fatiscenza e la pericolosità del rudere. «Le famiglie che hanno acquistato l’area hanno presentato qualche domanda al Comune di Cadelbosco? Potevano allestire le casette e accamparsi? È stata rilasciata una qualsivoglia Scia per autorizzare il cantiere? – chiedono i cittadini –. Prima di tutto non vorremmo che dal rudere crollassero muri, o piovessero legni o tegole dal tetto sfondato, e che possano far male alle persone che vivono in queste casette. Non si vorrebbe mai che i bambini, giocando nel rudere, si facessero del male. Chiediamo il rispetto delle regole – dicono i residenti di via Ponte Forca – perché se noi dovessino agire come hanno fatto queste famiglie, dopo due secondi ci troveremmo la polizia municipale davanti a casa».
Il sindaco Luigi Bellaria è stato informato della nuova situazione abitativa nel rudere di via Ponte Forca. Nei giorni scorsi un sopralluogo al civico 60 è fallito perché i cancelli erano sbarrati e nel cantiere non c’era nessuno.
Alcuni cittadini hanno segnalato inoltre, nei pressi di un boschetto, lo scarico abusivo di inerti edili. Alcuni mucchi di materiale è visibile dalla strada. Il capogruppo di “Cadelbosco per tutti”, Marino Zani, accogliendo la segnalazione dei cittadini che lo hanno contattato si è informato sull’esistenza di autorizzazioni o permessi dalla responsabile dell’Ufficio tecnico dell’Unione Comuni Terra di Mezzo, la quale ha confermato che da parte delle istituzioni pubbliche non sono stati rilasciati né permessi, né autorizzazioni al cantiere di via Ponte Forca 60.
M.P.
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