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Svelata a Palazzo Ancini una targa commemorativa

Svelata a Palazzo Ancini una targa commemorativa

La prima sede della Camera  del Lavoro reggiana era stata proprio in via Farini per poi essere incendiata dai fascisti nel 1921 

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Reggio Emilia. Le celebrazioni per i 120 anni dalla fondazione della Cgil di Reggio Emilia sono iniziati ieri mattina in via Farini dove è stata svelata una targa commemorativa a Palazzo Ancini, in quanto sede storica della Camera del Lavoro.

Un luogo simbolo, quello di Palazzo Ancini, simbolo anche delle violenze squadriste dei fascisti, che nel 1921 la incendiarono dando inizio, anche nella nostra città come in tutta Italia, ad uno dei periodi più bui della nostra storia.

Quello della dittatura fascista.

La proposta di costituire a Reggio Emilia una Camera del Lavoro fu avanzata nel corso di un congresso operaio tenutosi il 24 maggio 1901 per iniziativa della Federazione delle cooperative di lavoro e al quale parteciparono 77 associazioni.

Il congresso approvò con ben settanta voti favorevoli l’istituzione della Camera e deliberò inoltre di affidare a una commissione speciale la compilazione di uno statuto, poi approvato il 7 luglio dello stesso anno.

Il primo segretario della Camera del Lavoro fu il reggiano Antonio Vergnanini, da poco rientrato dalla Svizzera dove si era rifugiato nel 1895 durante la violenta repressione del Governo Crispi contro i socialisti.

Vergnanini diresse l’organizzazione fino al 1912, quando divenne segretario nazionale della Lega delle cooperative e mutue.

Insediatasi a Palazzo Ancini, in via Luigi Carlo Farini, già nei primi anni del ’900 la Camera del lavoro era presente in 35 comuni su 45 e in oltre 200 frazioni della provincia.

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